Mese: Ottobre 2015

Colazione autunnale: pannenkoeken di farina di castagne con miele e nocciole

Autumn breakfast: chestnut flour pancakes, with honey and hazelnuts

Castagno

Ieri mattina mi sono alzata molto presto. Fuori era ancora buio, l’aria era frizzante tendente al freddino. Sabato: la casa dormiva ancora. Mi è venuta voglia di preparare una colazione speciale.

I pannenkoeken sono una variante olandese, molto più spessa e sostanziosa, delle crêpes francesi. Esiste anche la versione più simile alle crêpes, più piccola e sottile: si chiamano allora flensjes. Ogni famiglia li prepara in casa regolarmente, di base con farina di frumento, uova e latte, e ci sono poi locali specializzati che li servono con mille tipi diversi di farcitura. La più classica, fuori o a casa, è pancetta (o bacon o speck, come lo chiamano qui) con sciroppo di zucchero, seguita a ruota da mele e cannella, con o senza uvetta. Di solito uno solo di questi, grande quasi quanto una pizza, fa da pasto abbondante.

A me piace mangiarli ogni tanto, tipicamente a colazione nel fine settimana, e sperimentare ogni volta nuove ricette, sia per l’impasto, sia per la farcitura. Questa volta ho pescato dalla dispensa un pacchetto di farina di castagne già aperto che doveva essere consumato a breve: ideale! L’ho combinata con farina di farro e ottenuto delle frittelline deliziose!

PannenkoekenA casa, ogni commensale può anche farcire da sè il proprio pannenkoek e mangiarselo come meglio crede. A mi piace piegarli a ventaglio o arrotolarli! Qui ve li propongo con miele di castagno (il mio preferito!) e granella di nocciole. Questa combinazione, accompagnata da un caffè forte e aromatico o un té profumato, fa partire di slancio una giornata autunnale!

Miele-di-castagno

Pannenkoeken_1Ricetta:

100 gr di farina di castagne; 75 gr di farina di farro; un pizzico di sale; un uovo; latte (anche vegetale) q.b.; grasso per ungere la padella (io uso il burro di cocco, voi potete usare quello che di solito preferite per friggere).

Setaccio le due farine in una ciotola, aggiungo il pizzico di sale, l’uovo e inzio a mescolare con una frusta. Verso il latte poco alla volta e via via mescolo energicamente, cercando di assorbire tutta la farina e di sciogliere bene tutti i grumi. Continuo ad aggiungere latte e mescolare fino ad ottenere una pastella semiliquida, liscia e omogenea. Di solito mi fermo quando sulla superficie iniziano a formarsi delle bollicine. L’impasto comunque deve essere abbastanza liquido da scorrere bene nella padella.

Penso che sulla preparazione delle crêpes ci siano abbastanza di video e spiegazioni online, ma sono anche sicura che molti hanno già esperienza in materia e ognuno ha il proprio metodo. Comunque, io faccio così:

uso un padellino non troppo grande (18 cm), per gestire meglio la cottura. Con le quantità di questa ricetta, mi vengono da 6 a 8 pannenkoeken, a seconda di quanto li faccio sottili. Metto una piccola quantità di burro di cocco al centro e lo lascio sciogliere, poi lo distribuisco bene sul fondo con l’aiuto di un pennello da cucina in silicone. Cerco di non avere troppo unto ma anche di non lesinare esageratamente, altrimenti la frittella si brucia! tengo la fiamma bassa.

Quando è caldo, prelevo un mestolo scarso di pastella, la verso nel padellino e lo distibuisco uniformemente. Questa operazione io ho imparato a farla tenendo la padella per il manico e ruotandola in modo che la pastella scorra in modo circolare. Ci si specializza con la pratica! Lascio cuocere da un lato fino a che la frittella si stacca da sola dal fondo, poi la giro con l’aiuto di una spatola e lascio dorare anche l’altro lato.

A seconda che l’altro abitante della casa sia già sveglio o meno, decido se impilare i pannenkoeken su un piatto via via che son pronti e tenerli in caldo coprendoli con un foglio di alluminio, oppure impiattarli direttamente dalla padella uno alla volta, e dividere in due quello pronto mentre il successivo cuoce.

Se avanzano, son buoni riscaldati (forno o micro onde) per cena, basta cambiare la facitura.

Varianti di farcitura per questo impasto, dolci e salate. Intanto, Il miele può essere sostituito da sciroppo d’acero, ad esempio, e le nocciole con altre noci a piacere (oppure omesse in caso di allergia). Poi:

  • marmellata di mirtilli;
  • ricotta fresca e scaglie di cioccolato;
  • formaggio di capra, fresco o stagionato. Anche qui ci sta benissimo un filo di miele di castagno ma anche delle verdure stufate o funghi, o zucca, se si tratta di cena.

Buon appetito e buona domenica!

 

Passeggiare, osservare, scoprire…

Wandering, watching, spotting…

I riflessi dell’acqua sui sassi, la forma delle nuvole, la geografia di una foglia, cosa si nasconde tra le frasche o ci osserva da sopra una roccia (a volte bisogna guardare bene!)…

Le vacanze sono finite e siamo tornati a casa, ma il tempo qui è ancora bello. Spero che anche da voi ci sia il sole!

Buon fine settimana e buone passeggiate. A presto!
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Natura-1Per amor del vero:  alcune foto sono state scattate da me e altre dal mio compagno. In particolare, è sua quella dell’uccello che si tuffa in acqua, la mia preferita.