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Un fine settimana a Gent

Gent-2È già passato quasi un mese dall’ultimo post e anche allora mi chiedevo quando sarei tornata a raccontare idee e progetti creativi. Ad oggi non ho ancora una risposta. Non so bene cosa mi stia capitando ma di sicuro ho la testa altrove. In verità di cose ne faccio. Fin troppe, mi sembra a volte. Non ho acceso la macchina da cucire da parecchio tempo, a parte la breve recente parentesi dei gancetti per appendere gli asciugamani, ma le mie giornate sono piene e mi passano per le mani diverse cose che potrebbero anche essere raccontate. Eppure non riesco a fermarmi, cogliere l’attimo, fotografarlo e condividerlo qui. Anche adesso, onestamente, mi sto un po’ sforzando di scrivere.

Anche la mia metà sta attraversando un periodo complicato con pochissimo tempo libero, per non parlare dello spazio nella testa. Questo fine settimana in Belgio lo abbiamo strappato con fatica, essendoci imposti ad un certo punto di fare qualcosa insieme a costo di metterlo in calendario come se fosse una scadenza di lavoro (questo suonerà forse poco romantico, ma funziona!).

E così, rocambolescamente, prenotando un pernottamento con colazione che più last minute non si poteva, siamo partiti di sabato mattina, nemmeno troppo presto, diretti a Gent. È stato un caso che mi sia ricordata di portare la macchina fotografica e anche un caso che l’abbia tirata fuori e usata un paio di volte, ma tant’è.

Ero già stata a Bruxelles qualche volta, a Bruges e ad Anversa pure ma Gent (o Ghent, o Gand) non l’avevo ancora vista. Ne è valsa la pena. L’ho trovata una città molto piacevole, animata e accogliente. Il primo giorno ci siamo limitati a passeggiare per il centro, godendoci l’atmosfera rilassata del sabato, ammirando i vecchissimi edifici in stile fiammingo accanto a quelli più moderni, le chiese, i campanili e le torri, i canali, i lungofiume, senza tralasciare una puntata al mercato e una sosta in uno dei tanti caffè.

Gent

Siamo entrati solo nella cattedrale di San Bavone, per vedere un’opera che era nella mia bucket list da tanto tempo: il polittico di Jan Van Eyck “Adorazione dell’agnello misitico”. Di questo maestro fiammingo del ‘400 avevo avuto occasione di vedere un paio di altri dipinti, che mi avevano colpita parecchio, ad una mostra eccezionale di qualche anno fa a Rotterdam (non sono opere che vengono spostate molto spesso, data la loro preziosità e fragilità).

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Il castello dei conti di Fiandra, o Gravensteen, ci siamo limitati ad ammiralo da fuori.

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La domenica il tempo non era granchè, perciò abbiamo approfittato con calma della deliziosa colazione al Bed & Breakfast, dilungandoci in chiacchere al tavolo comune con le altre due simpatiche ospiti. Peccato non aver fotografato la tavola, perchè meritava. La colazione è il mio pasto e il mio momento preferito della giornata. Adoro quella dei fine settimana, quando ci si può prendere tutto il tempo e me la godo fino in fondo quando è preparata da altri e offerta in modo così attento e curato: tutto fresco, molto fatto in casa al momento, e servito con gusto e semplicità.

Dopo aver girettato per un mercatino delle pulci/antiquariato/di tutto un po’, dove mi sono aggiudicata una lunga zip rossa fiammante per la smodata cifra di 50 centesimi di euro (sarà un incentivo a cucire qualcosa, almeno? staremo a vedere!), abbiamo deciso di puntare al museo dell’industria tessile.

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E qui abbiamo trascorso praticamente il resto della giornata, perchè sull’argomento c’era veramente tantissimo da imparare. Gent è stato un centro importantissimo per la filatura e tessitura di lino, cotone e lana. Il museo racconta la storia della trasformazione di queste attività da mestieri artigianali a industria e illustra l’impatto della trasformazione del lavoro, durante la rivoluzione industriale appunto, sulla vita delle persone e delle città. Vi sono esposti i macchinari, dai più rudimentali ai più sofisticati, che sono stati protagonisti e artefici di queste trasformazioni, con spiegazioni dettagliate sul loro funzionamento e sul lavoro delle persone che li facevano funzionare e di tutte quelle che vi ruotavano intorno.

Gent-textileInutile dire che io mi ci sono persa!

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Gent-textile-4Gent-textile-5Il museo non si limita comunque ad illustrare il passato del settore tessile ma amplia moltissimo la panoramica su industria e lavoro. Io ho trovato interessantissima, tra le altre, la parte dedicata allo sviluppo della stampa.

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Anche questo può essere un modo di tenere vive le proprie passioni.

Non c’è gita in Belgio poi che non includa l’assaggio di birra! Il locale in cui siamo andati, De Dulle Griet, è un tipico “bruin cafè” molto conosciuto dagli intenditori. Offre qualcosa come 350 tipi di birra! Per me, che non sono per niente un’intenditrice e bevo alcolici occasionalmente, un’offerta abbastanza spaesante! Su consiglio del barista mi sono decisa per una Kriek, birra aromatizzata alle ciliegie.

Gent-birraGent-KriekSalute, e alla prossima!

Passeggiare, osservare, scoprire…

Wandering, watching, spotting…

I riflessi dell’acqua sui sassi, la forma delle nuvole, la geografia di una foglia, cosa si nasconde tra le frasche o ci osserva da sopra una roccia (a volte bisogna guardare bene!)…

Le vacanze sono finite e siamo tornati a casa, ma il tempo qui è ancora bello. Spero che anche da voi ci sia il sole!

Buon fine settimana e buone passeggiate. A presto!
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Natura-1Per amor del vero:  alcune foto sono state scattate da me e altre dal mio compagno. In particolare, è sua quella dell’uccello che si tuffa in acqua, la mia preferita.

Agosto da queste parti

August, a photo summary

Lavori-in-corso

Lo so, avevo detto che avrei ripreso a postare intorno a metà Agosto ma, causa lavori in corso qui a casa e complici anche le belle giornate, il mese è volato e il blog è passato un po’ in secondo piano. Stiamo sistemando una minuscola stanzetta che finora era rimasta sotto-utilizzata. Da stanza per ospiti (molto) occasionali, deposito biancheria da lavare/stirare e magazzino per le varie ed eventuali cianfrusaglie, vorremmo trasformarla in un mini-studio- laboratorio per le attività creative della sottoscritta. Si procede lentissimamente per via dei vari impegni e, come dicevo, di un’estate tardiva, finalmente anche qui piacevole e soleggiata, che invoglia a passare più tempo all’aperto. Semmai sarà finita (la stanza), probabilmente le dedicherò un post!

Qualche lavorino creativo e di cucito comunque l’ho portato a termine, e un paio li ho pure fotografati. Gli orli ai pantaloni delle mie tute da casa, ad esempio: ci pulivo il pavimento, da tanto erano lunghi ma continuavo a rimandare. D’estate mi sembra più facile trovare il tempo e la voglia di dedicarmi a modifiche e riparazioni.

Orli-pantaloni-tutaE poi la custodia per il cellulare, con elastico di chiusura. L’ho improvvisata, tagliata e cucita in un batter d’occhio e al momento non sapevo bene cosa pensarne. Ora che l’ho testata per qualche settimana posso dire che, salvo un paio di accorgimenti da tener presente per la prossima volta, ne sono soddisfatta. Magari anche a lei dedicherò più avanti un post più dettagliato…

Custodia-smart-phone-con-elasticoPoi mi sono capitate varie altre cose: ho trascorso una piacevolissima giornata ad Amsterdam con amici in visita turistica dall’Italia; sono stata in gita a Groningen (città, nell’omonima provincia Olandese); ho assistito per la prima volta al SAIL, evento nautico piuttosto spettacolare che si tiene ogni cinque anni, sempre ad Amsterdam; ho fatto passeggiate, sulla spiaggia e nei parchi. E ancora: è sbocciato il mio girasole, ho raccolto il basilico del mio balcone da mettere via per l’inverno…

..ognuna, o quasi, di queste cose poteva essere raccontata in un post a se’ ma insomma… è andata così! La macchina fotografica, per fortuna, ha catturato almeno un po’ di questi momenti:

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Punto Dritto rimane chiuso per ferie anche a Settembre. Buona fine d’estate e a presto!

Flip-flops