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Asole appendi asciugamani

Appendiasciugamani_fare_6Rieccomi! con un micro-lavorino di cucito che spero sia servito a riaccendere non solo la macchina da cucire ma anche un po’ della mia di voglia di fare, dopo questo periodo di ferma. Un buon modo per riprendere contatto con le mie passioni quando, per qualsivoglia ragione, le ho lasciate da parte per un certo tempo, è provare a portare a termine piccoli progetti semplici, magari di carattere pratico. Come per esempio la modifica agli asciugamani da bagno che avevo in mente da un po’.

Appendiasciugamani_1_aIn piscina o in palestra ho il problema di come appendere l’asciugamano negli spogliatoi e nelle zone doccia in modo che non scivoli via dall’appendino, finendo inevitabilmente sul pavimento, non sempre pulitissimo e magari pure bagnato! Alcuni dei miei asciugamani sono dotati di asola ma io trovo che sia posizionata nel posto sbagliato (sull’angolo o sul lato corto) e mai abbastanza ampia e robusta. Una volta però mi è capitato di vedere un asciugamano con una bella asola di fettuccia cucita sul centro del lato lungo e ho trovato che fosse una soluzione brillante che faceva al caso mio. Cosí ho deciso che dovevo cucirne anch’io una simile su tutti quelli di casa.

Ottima occasione anche per utilizzare pezzi avanzati di vari cinturini di cotone stampato, che avevo cucito per altri progetti. Li conservavo in un barattolo, in attesa che tornassero utili!

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Ho iniziato piegando a metà l’asciugamano, sul lato lungo, in modo da trovare il centro. Poi ho scucito qualche centimetro del bordino e ho posizionato le estremità del cinturino sotto l’orlo. Io ho voluto un’asola piuttosto lunga ma si può fare anche più corta, a seconda delle esigenze e naturalmente va benissimo, volendo, una normale fettuccia.

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Ho ripiegato l’orlo e fermato il tutto con gli spilli. Qui è importante che le estermità del cinturino siano ben diritte, perpendicolari all’orlo, per evitare che scappino dalla cucitura.

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Ho ricucito l’orlo con un punto dritto piuttosto ravvicinato, fermando bene l’inizio e la fine della cucitura, che ho avuto cura di sovrapporre esattamente a quella vecchia. Finito!

In questo modo, non non pendono in tutta la loro lunghezza e di sicuro non cadono dal gancio! Nel bagno di casa posso anche appenderli al termosifone.

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Mi sono divertita ad abbinare i colori, scegliendo tra quanto avevo a disposizione, e ho passato un paio d’ore di cucito rilassante.

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Trovo che queste asoline diano anche un tocco nuovo e allegro ai miei vecchi asciugamani. A presto e …buon bagno!

 

 

Custodia per smartphone, versione autunno-inverno

DIY smartphone case (English text in blue)

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Nell’unico post del mese di Agosto avevo accennato ai pochi lavorini di cucito portati a termine, in un periodo perlopiù di “pausa” estiva. Uno di questi era una custodia per lo smartphone con chiusura ad elastico, totalmente improvvisata. Avevo già deciso di cucirne un’altra alla prima occasione, per sistemare un paio di dettagli che nella prima non mi convincevano. Così, questa settimana mi ci sono messa e ne ho approfittato per scattare qualche foto dei passaggi.

In August I posted something about a few little sewing projects I managed to get done during summer, one of which being a totally improvised smartphone case. I now made myself a new one, adjusting some little details of the making. I took a few pictures while I was at it, to share my method in case someone is interested.

Rovistando tra i miei preziosi ritagli ho trovato le stoffe che facevano al caso: un vellutino e una flanella di cotone stampati che mi piacciono tanto. Molti dei miei avanzi di stoffa hanno una storia: questi provengono da un abito da bambina, comprato tanto tanto tempo fa al mercatino dell’usato, che poi è stato scucito (da me) e trasformato in altro (da una sarta)…ma magari questo ve lo racconto bene un’altra volta!

I picked these lovely printed velvet and flannel from my stash. I only have a few scraps of them: all what is left of a dress I had bought ages ago in a second-hand market, and later on taken apart (it wasn’t my size anyway…it was a girl dress) and used for another project. But I will maybe tell this story some other time…

…back to the present, and to my mobile/smartphone case: please note that it is meant to be just a normal case: I can’t promise that it will be shock-proof. If you want that kind of protection for your phone, you should maybe think about getting a proper case, made for that purpose. For this project it is anyway advisable to pick some medium/heavy weight fabric (canvas, corduroy, flannel, velvet, to give some examples). To add a padding could be an idea too. I personally skipped it.

Tornando alla custodia:  io l’ho pensata giusto come “contenitore” del telefono, non posso garantire che sia “antiurto” (se si vuole questa protezione allora forse è meglio acquistare una custodia che sia fatta per quello scopo). Per questo progetto è comunque meglio scegliere tessuti un po’ consistenti e magari, volendo, aggiungere un po’ di imbottitura. Io l’ho omessa. Detto ciò:

Custodia-smartphone-DIY-21) disegno il cartamodello partendo da un rettangolo che ha le dimensioni del mio cellulare aumentate di 7,5 mm su ciascun lato corto e di 7,5 mm+ 1/2 dello spessore del mio cellulare su ciascun lato lungo (il mio cellulare è spesso circa un centimetro, quindi ho aggiunto 1,25 cm su ciascun lato lungo). Questa sarà la dimensione della custodia finita. Aggiungo poi i margini di cucitura: 1 cm per lato.

1) Start from drawing a pattern: basically, I drew the shape of my phone, adding 7,5 mm to each short side, and 7,5 mm + 1/2 of the thickness of the phone to each long side (my phone is (almost) 1 cm thick, so I added 1,25 cm to each long side). This is the size of the finished case (the red line in the picture). Then I drew the sewing allowance: 1 cm all around, (the green line in the picture).

Custodia-smartphone-DIY-1Quindi: il tracciato verde rappresenta il modello comprensivo dei margini di cucitura, quello rosso invece il modello della custodia finita, senza margini di cucitura. Ho arrotondato gli angoli, come vedete.

So, the red lines are the measures of the finished case and  the green ones are the sewing allowance. I made the corners round, to obtain a more gentle shape.

Custodia-smartphone-DIY-32) Taglio quattro parti in stoffa, due per l’esterno e due per la fodera, usando il cartamodello verde, mentre da quello rosso ricavo quattro tagli di teletta adesiva di rinforzo (questi non li ho fotografati ma si vedono nella foto seguente, dove spero si capisca anche il senso di questa operazione).

2) The green line is the pattern for the main fabric and the lining pieces (in the picture above), while the red line is the reference for cutting 4 pieces of iron-on interfacing. The reason for the interfacing to be smaller than the fabric pieces is to avoid extra bulk where I have to sew.

Custodia-smartphone-DIY-43) Stiro la teletta adesiva sul rovescio di tutte le parti in tessuto, centrandola bene. In pratica, come si vede, ho rinforzato solo la parte che corrisponde alle misure finite, per evitare di creare troppo spessore laddove devo cucire. La teletta serve a rinforzare e dare un po’ di struttura alla custodia, e mi sento di consigliarla.

3) Center the interfacing on the wrong side of the fabric pieces and iron it on according to manifacturer’s instructions.

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4) Accoppio una parte di fodera e una di tessuto esterno, dritto contro dritto, e includo tra le due, nel centro di uno dei lati corti, un pezzo di elastico ripiegato ad anello. Questo, a lavoro finito, deve risultare un paio di cm più corto della custodia, per tendersi bene ma senza tirare. Fermo tutto con gli spilli.

4) Now sandwich one piece of the main fabric and one piece of the lining fabric, right sides together. Place a loop of elastic in between, right in the center of one of the short sides, and pin in place (the final lenght of the elastic should be approximately two centimetres less than the finished piece).

Custodia-smartphone-DIY-65) Cucio lungo i bordi con un punto dritto, rispettando il mio margine di cucitura. Meglio ripassare un paio di volte sull’elastico, per evitare che con l’uso si allenti o si sfili. Lascio un’apertura alla base (il lato corto opposto a quello dove ho sistemato l’elastico), per poter rivoltare il lavoro, ricordandomi di fermare gli estremi della cucitura. Rifilo e incido delle tacche sulle curve, per farle girare bene una volta rivoltate. Dopo aver rigirato il lavoro sul diritto, ripiego accuratamente verso l’interno i margini dell’apertura e stiro bene per appiattire il tutto.

5) Sew all around, minding your sewing allowance. Make sure to backstitch a couple of times over the elastic to secure it. Leave an opening on the short side, (opposite to where you placed the elastic), to be able to turn te piece right side out. Make sure to backstitch the ends of the seam. Trim the excess fabric all around and cut a few notches on the curves. This will give you nice smooth curves once you turn right side out. Be careful not to cut through the seam. After turning, fold inside the raw edges of the opening and press well.

Custodia-smartphone-DIY-76) ripeto i punti 4 e 5 con gli altri due pezzi di stoffa, esterno e fodera, stavolta omettendo l’elastico. Ottengo così le due metà della mia custodia.

6) Repeat 4) and 5) with the other pieces of main fabric and lining, but skip the elastic this time. Now you have two halves of a mobile phone case.

Custodia-smartphone-DIY-87) Ora non mi resta che sovrapporle, fodera contro fodera, e unirle con una cucitura lungo i margini che andrà anche a chiudere i fondi che avevo lasciato aperti. Io sono partita a cucire a circa 1,5 cm dalla curva in alto e ho terminato alla stessa altezza sul lato opposto. Ho ripassato più volte, avanti e indietro, l’inizio e la fine della cucitura, per rinforzarla e fermarla bene. La cosa importante è fare attenzione ad includere tutti gli strati di stoffa. Io preferisco eseguire questa cucitura molto adagio e fermarmi a controllare. Tengo fermo il tutto con degli spilloni lunghi, ma forse anche qualche punto di imbastitura potrebbe aiutare.

7) Pin them together with the lining sides touching. Stitch around, with a rather long stitch, starting approximately at 1,5 cm from the top curve and ending at the same point on the other side. Backstitch at both ends. This last part is a bit tricky, due to the bulkiness of many layers of fabric.Take your time and make sure to catch all the layers in the seam. This final seam will also close the openings at the bottom.

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Finita! Done!

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È risultata leggermente abbondante ai lati ma a me piace: il telefono scivola fuori con facilità quando mi occorre, mentre l’elastico garantisce che rimanga al suo posto quando ripongo il tutto nella borsa.

It turned out nicely fitted at the top and bottom but a bit loose at the sides. I like that: the phone slides out easily when I need it, while the elastic keeps it in place when I have it in my purse.

Buon lavoro e alla prossima! Have fun, see you soon!

 

 

 

 

Stampini fai da te – la tecnica!

Hand carved stamps – How I made them! For the English version scroll down

DIY-Stamps-handmade-label-1 Eccomi di nuovo, come promesso, sull’argomento stampini fatti a mano. Oggi voglio provare a parlare di come li realizzo. Come sempre, non pretendo di fare grandi rivelazioni: quello che so è frutto di cultura generale e di un po’ di ricerca su internet, unite a prove ed esperimenti vari (qualcuno l’ho mostrato: qui e qui). Inoltre, sono una vera principiante in materia!

La tecnica in questione è l’incisione a rilievo, utilizzata al fine di creare una matrice per stampare. Innanzitutto occorre quindi procurarsi un materiale da incidere e degli strumenti adatti allo scopo. Poi bisogna avere del tempo a disposizione, un po’ di abilità manuale, pazienza e molta concentrazione. Il perché lo vedremo tra un attimo:

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Per incidere, ci vogliono delle sgorbie. Il mio set è quello che si vede nella foto. C’è un manico in legno a forma di pera con un supporto di metallo sul quale montare le punte intercambiabili e un bastoncino in legno per spingere fuori la punta che si sta usando, quando la si vuole sostituire. Queste sgorbie sono affilate e tagliano assai! vanno maneggiate con attenzione e bisogna lavorare senza distrarsi, perché altrimenti ci si può fare molto male! Non lo considero un lavoretto adatto ai bambini. Io mi sono già tagliata sulle dita un paio di volte e non é stato divertente! Perciò, stresserò l’importanza del fare attenzione!

La tavoltetta grigiastra, in foto, è una specie di gomma, piuttosto densa, spessa circa 3 mm. L’ho scovata in un negozio locale di belle arti, dopo aver girato non poco! Non ha un nome né una marca ma si trovava nel reparto stampa e incisione, insieme alle tavolette di linoleum (materiale classico per l’incisione, che io non ho ancora mai provato) e alle sgorbie. Penso che si possa trovare e acquistare qualcosa di simile anche su internet. A me personalmente piace comprare nei negozi, toccare il materiale e fare domande ai commessi. Quindi, ecco la mia tavoletta. È ruvida da una parte e liscia dall’altra. Al negozio mi hanno detto che entrambe le facciate possono essere utilizzate, indifferentemente, ma io ho trovato che quella liscia si incida meglio.

Non occorre poi molto altro: carta comune e una matita morbida! Inizio disegnando il soggetto su carta; calco bene, in modo che il disegno si veda anche sul retro del foglio. Per aiutarmi con le proporzioni, uso un foglio a quadretti:

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Poi, apoggio il disegno a faccia in giù sulla gomma e ripasso il contorno con la matita, calcando un pochino:

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Il disegno verrà così trasferito sulla tavoletta specularmente! Questo è importantissimo e assolutamente da tenere presente in vista del risultato di stampa, soprattutto se si tratta di una scritta! L’immagine stampata è sempre speculare rispetto alla matrice. Se incido una parola nel verso giusto di lettura, me la ritroverò stampata a rovescio! Se incido íl disegno di un uccellino che guarda a sinistra, nella stampa guarderà a destra, ecc, ecc. Il problema non si pone per le figure simmetriche!

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Io qui ho posizionato il disegno in un angolo. La ragione è che volevo risparmiare spazio: mi era rimasta solo una tavoletta e volevo usarla per due progetti. Però, sarebbe meglio lasciare dei margini un po’ abbondanti tutto intorno al disegno, per lavorare con più agio e in sicurezza. Spiego il perché:

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Dalla posizione delle mie dita, nella foto sopra, si intuisce la fatica che sto facendo a tenere ferma la tavoletta, perché non ho spazio! Verrebbe più comodo, qui, tenerla dall’altra parte, ma questa è una cosa da non fare: la mano che tiene ferma la tavoletta deve sempre essere arretrata rispetto alla mano che lavora con la sgorbia e MAI trovarsi di fronte ad essa o nel suo raggio d’azione!

La gomma infatti oppone una certa resistenza: occorre applicare una certa forza per inciderla. Può capitare che la sgorbia scivoli e, se l’altra mano si trova sul suo percorso, ci si può fare davvero male!

In quest’altra foto si vede qual’é la situazione ideale:

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Le foto mostrano come usare le sgorbie per intagliare la gomma: il movimento va sempre da me verso l’esterno e giro la tavoletta via via, facendo sempre attenzione a dove metto le mani!  Le parti che non voglio risultino stampate, devono essere asportate. Qui, voglio ottenere una stampa in negativo: scritta bianca su fondo colorato. Quindi, devo scavare via il testo, lasciando in rilievo lo sfondo. Mi trovo bene ad iniziare sempre dai contorni, usando le sgorbie piú strette (a “v”), che incidono porzioni piú sottili di gomma (sono anche ideali per i dettagli piú fini del disegno come la scritta, in questo caso), poi passo a quelle larghe (a “u”) se devo asportare sezioni più ampie. Più la sgorbia è perpendicolare rispetto alla gomma, più a fondo scava. Quando mi sembra che vada bene, mi fermo. Ritaglio i contorni con la forbice:

DIY-Stamps-how-to-6L’unico modo per sapere se siamo contenti del nostro stampino, è provarlo! basta avere un normale cuscinetto di inchiostro per timbri e dei fogli bianchi. Se non siamo  ancora soddisfatti, possiamo continuare a intagliare e cercare di rifinire meglio.

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in questo caso, il mio stampino non mi piaceva per niente! L’ho messo da parte e ne ho fatto un altro, da capo. Ecco, questo mi piace già di più:

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Un’altra delle ragioni per cui questo lavoro richiede attenzione e concentrazione, è che gli sbagli non sono rimediabili! una volta tagliato nel punto sbagliato, o troppo dove magari ci voleva poco, la frittata è fatta! Quindi, ancora una volta, consiglio: se si è stanchi e svogliati, non si ha tempo o ci si accorge di essere distratti, è meglio lasciar perdere e per quel giorno dedicarsi a qualcos’altro! Ne va della salvezza delle dita e anche della soddisfazione per il risultato!

Con il mio nuovo stampino ho preparato delle etichette da utilizzare per regalini fatti a mano

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Con le dovute precauzioni, l’incisione è una tecnica divertente e non troppo difficile, che offre possibilità espressive molto interessanti. A me serve per allenare la pazienza e la concentrazione, e poi adoro letteralmente stampare! Spero di aver fornito qualche indicazione utile a chi è interessato all’argomento.

Una dritta: per iniziare, si possono usare benissimo delle comuni gomme per cancellare, quelle bianche rettangolari! Io ne ho trovate alcune di grande formato e ho provato a fare degli stampini anche con quelle. Tendono a sbriciolarsi un po’ ma in compenso sono molto morbide e si incidono facilmente. Non sono tanto adatte per disegni particolareggiati (e forse non sono molto durevoli) ma per ottenere forme semplici vanno benone…e di solito costano molto poco!

Prossimamente: stampa su stoffa con gli stampini fai da te! Buona settimana, a presto!

Hand carved stamps – How I made them!

DIY-Stamps-handmade-label-1 Yet another post about hand carved stamps (see the previous ones here and here). Today I want to show how I made them. As usual: the idea is to talk about my experience and not to give professional advice or teach a lesson! Most of what I know about this subject is just general knowledge combined with a little bit of research on the web, and my trials and errors! I am a beginner, and I am learning-by-doing!

Here is a picture of my stamp making tools and the carving material I am using. That’s pretty much all is needed to create a self-made stamp, together with some spare time, patience and, most importantly, focus and attention.

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The printmaking technique I make reference to is linocut (or woodblock cut). But, instead of linoleum or wood, my carving material is that sort of (grey) rubber sheet you see in the picture. I have been searching for a suitable material for this project for quite a while and finally found it in a local art and craft store (most likely, carving rubber for stamps making can be purchased over the Internet as well. I myself am not an internet-buyer: I like to go to stores, see and touch the products and ask questions!).

My carving tools kit consists of a wooden handle and removable blades. Those blades are very sharp! That’s why I mentioned focus and attention: It is really important to handle your tools with care, take the time for your project and work without distractions! I am going to stress this point over and over, because I happened to cut on my fingers already a couple of times, and that wasn’t fun! (In my opinion, this is not a children-friendly activity!).

That said, let’s see how to make a stamp! I usually start by drawing my subject on a piece of paper with a soft pencil, pressing a bit so that the lines are visible also on the other side of the sheet:

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Then I lay the paper on the rubber, with my drawing facing down, and I trace along the lines again:

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This way, a mirror image of my design is transferred onto the carving rubber. This is very important, because the print is always a mirror image of the stamp (except for symmetrical shapes):  if you want to print a word or a text, you have to make sure it goes “backwards” on the carving block, like this:

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Here I decided to place my design in a corner just because I only had one sheet of rubber left and I wanted to make more stamps that day, but I recommend to leave some more space all around the design. That makes it much easier, and safer, to hold the carving block while working. In fact, the hand that holds the carving block should always be behind your working hand, never in front of it, or in the same line of the carving tool (in case this would accidentally slip away!). See the position of my fingers in the picture below? you can see how I am really making an effort to hold the rubber while I carve, minding the right position of my hands:

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The picture below shows the ideal position. You can see how it is easier to keep the right position when there is a bit more space around your working area:

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the pictures shows how to hold the gauge and how to use it for carving. The direction is always from you.- outwards. The more perpendicular you hold it against the carving surface, the deeper it will carve. I find it easier and better to hold it at a low angle. I like to start by carving the outlines and the finest details of my design with the “V” gouge. Then I use the “U” gouges to carve larger sections, when needed. In this case I want to carve away the text and leave the background uncarved, to obtain a sort of negative print: white text on a coloured background. This is my finished work (I cut away the excess rubber with a scissor):

DIY-Stamps-how-to-6There is only one way to find out if your stamp is ok for you: test it! Have an ink pad and some scrap paper at hand and make a few prints. If you are not happy with it yet, you can go ahead and carve some more.

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I didn’t like my stamp at all this time so I discarded it, and made a new one from scratch:

DIY-Stamps-how-to-8Carving errors can not be fixed unfortunately: what is cut away can not be restored! so it is always better to make a few test-prints on the way. And, once again, take the time and work with attention!

With my new stamp I made a few labels for my handmade gifts:

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A normal eraser can work well as a carving block too. While it tends to crumble a bit, it is soft and carves very easily. I made a couple of erasers stamps as well and I found it perfect for simple, not too detailed, designs. There are many tutorials online, with tips and tricks about erasers carving!

I will continue playing with my hand-made stamps and try them on fabric now. Have a lovely week and see you soon!