Tag: riciclo creativo

Puntaspilli da polso

Wristband pincushion

puntaspilli da polso

L’idea mi è venuta un giorno in cui ero particolarmente esasperata da quel fenomeno che chiunque faccia lavori di cucito immagino conosca: io e il mio tessuto da puntare da una parte e il puntaspilli, per ragioni sconosciute, da tutt’altra! Non vi capita? Allora siete persone molto ordinate. Potete snobbare questo articolo e passare ad altro. Se siete come me, invece, forse questo buffo progetto fa per voi: un braccialetto con puntaspilli incorporato!

Se l’idea vi sembra buona, ecco il materiale occorrente per farlo come l’ho fatto io:

Puntaspilli-occorrente
un tappo di plastica o altro materiale (il mio era di alluminio, tipo quelli delle bottiglie di vino); un ritaglio circolare di stoffa o feltro di diametro superiore a quello dell’apertura del tappo (il mio tappo era 3 cm, il feltro 8 cm); una striscia di tessuto alta circa 10 cm e lunga quanto la circonferenza del vostro polso + 5-6 cm; tre pezzetti di velcro (io ho usato dei cerchietti di velcro adesivo che avevo già in casa; va benissimo, anzi secondo me meglio, quello da cucire); un po’di materiale da imbottitura; colla; ago e filo.

Ed ecco come procedere:

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con l’aiuto del ferro da stiro ripiegare verso l’interno i lati corti della striscia di tessuto prescelta per il braccialetto; ripetere l’operazione con i lati lunghi.

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Ripiegare in due in modo da formare una fascetta e stirare bene.

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Cucire lungo i margini.

 

Ora potrete spostarvi  e andare dove vorrete con il vostro lavoro: gli spilli vi seguiranno! E, grazie alla base rigida del vostro tappo riciclato, eviterete di puntarveli nella pelle quando li re-infilzerete con decisione sul cuscinetto!

P.S: il mini puntaspilli è carino anche da solo…

mini punta spilli

Come riciclare un sacco per patate e una federa spaiata: borsone da mercato!

Recycling of a jute bag for potatoes and an old pillow case into a big market tote. For English scroll down.

juta-market bag-1

Una cosa che non manca, qui in Olanda, sono le patate. Di tutte le forme e i colori, per tutti gli usi culinari, in tutte le stagioni. Il modo migliore, da sempre, per trasportare e conservare questo delizioso tubero è il famoso sacco di juta: prodotto tessile naturale, robusto, resistente all’umidità e traspirante.

Noi, essendo in due, non compriamo patate in quantità tali da consentirci di entrare in possesso di sacchi di juta, ma per fortuna mio suocero un tempo lo faceva e conservava i sacchi per altri svariati usi. Così, recentemente, me ne ha regalati un paio che ancora gli giravano per casa. Sacchi di juta vintage! Evviva!!!

sacco di juta-market-bag

Dopo un bel giro in lavatrice, erano pronti per essere trasformati. Ho subito pensato di farci dei borsoni per la spesa al mercato e volevo che fosse un progetto a tutto riciclo, perciò ho deciso di utilizzare delle vecchie federe spaiate per le fodere e per i manici. Le federe sono di un bel cotone e presentano l’ndubbio vantaggio di essere già cucite a forma di sacchetto.

 

market bag-juta-making Dopo aver tagliato via la parte di federa da utilizzare per i manici, è bastato appoggiarla sul sacco di juta per ricavare il modello anche per la borsa. Tagliare la juta dritta non è semplicissimo. Ho infilato un ago da lana con un bel filo colorato e passato dei punti lenti su tutto il perimetro tracciato, cercando di seguire bene la trama e l’ordito. Volendo, credo si possa anche sfilare un filo della trama e poi tagliare lungo la linea vuota rimasta, come si fa con il lino. Ho cucito con l’ago più grosso e con un filato di cotone; doppie cuciture e anche una bella passata di zigzag. La cucitura della juta non presenta particolari difficoltà, solo bisogna pulire bene la macchina dopo, perché lascia molti pelucchi. Ho anche ripassato le cuciture della federa, per renderle più resistenti, e ribattuto un paio di volte l’attaccatura dei manici. Con una fettuccia che avevo in casa, incredibilmente in tinta, ho aggiunto qualche dettaglio e rifinitura.

Ed ecco il borsone finito, a prova di spesa:

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Era rimasta abbastanza stoffa fantasia della federa per una bella fila di tasconi sul davanti, e abbastanza juta per un’applicazione vezzosa! Pronta per andare al mercato, con stile!

La seconda borsa è in lavorazione e sarà più piccola. Ho ancora diverse federe spaiate perció…cercasi sacchi di juta usati!!!

My father in law gave me a couple of old jute bags he used to keep potatoes in and I thought I’d turn them into big grocery bags. Here is the first one I made.The lining, the straps and the exterior pockets are made from an old unpaired pillow case (very colorful, isnt it?). I also happened to have a piece of matching ribbon, for details on the straps and decoration of the pockets. With some left over burlap I made the rose applique.

It was a total-recycling project which I enjoyed so much! and now I am ready to go to the market with a very stilish and yet eco-friendly tote!

I am making now the other one, and I still have a few spare pillow cases…anyone wants to give away old potato bags? Let me know!!!

 

 

 

Vecchi calzini, nuovi amici. Riciclo creativo per Pasqua.

For English click here.

Chi mi conosce bene sa della mia insana passione per i calzini. Mi piacciono soprattutto quelli a righe, ma non disdegno altre fantasie. Ne possiedo un numero di paia imbarazzante, il mio cassetto scoppia ma faccio comunque molta fatica a trattenermi dal comprarne altri. Il mio credo anticonsumista è sempre messo a dura prova da un bel paio di calzini nuovi e colorati che mi sorridono da un banco del mercato!

Amo così tanto i miei calzini che anche quando sono vecchi e consumati non riesco a buttarli via.

Tempo fa, tramite Pinterest, sono incappata nel fantastico tutorial di Jayme di Rawr Creatures: come realizzare un orsetto da un calzino. Ho subito adorato il suo sito. Date un’occhiata alle sue creature… Io le trovo geniali! Probabilmente, anche lei ama i calzini quanto li amo io.

Ovviamente, mi sono messa subito all’opera e ho prodotto diversi esemplari di orsetto-calzino che ora occupano un posto nelle case e, spero, nei cuori dei miei amici. Questo succedeva prima dell’esistenza di questo blog. Un giorno probabilmente posterò qualcosa a proposito dei miei orsetti sparsi per il mondo.

Ma, venendo a oggi…come spesso accade, ero alla ricerca di ispirazione sul web ed ecco che inciampo su Craftpassion. Anche qui si parla di di animaletti fatti con calzini, nella fattispecie: conigli! Considerato che la Pasqua si avvicina, mi è partita la frenesia del fare e ho mollato qualunque altra cosa per mettermi a produrre la mia versione del Coniglio-di-Pasqua-Calzino. Dall’unione tra le varie suggestioni e l’esperienza acquisita con gli orsetti, sono nati questi tre amici:

Coniglietti di PasquaSimpatici, vero? Potete provarci anche voi!

Non ho la pretesa di fornire un tutorial esaustivo perché sul web – vedi sopra- ne circolano già alcuni molto ben fatti.
Qui potete farvi un’idea di come ho tagliato il mio calzino per fare il mio coniglio.

Taglio calzino

Foto a sinistra: il calzino è rivoltato sul rovescio e già tagliato. Il piede e il tallone diventano la testa del coniglio, con le lunghe orecchie e il musino sporgente. La gamba del calzino diventa il tronco e le gambe del coniglio. Le braccia sono ricavate dal secondo calzino.

Il resto è solo cucire a rovescio lungo i margini (io a mano, ma volendo si può fare più velocemente a macchina), rivoltare sul diritto, imbottire (io, nell’impeto creativo, ho sventrato un cuscino a questo scopo ma voi potete acquistare della gommapiuma o altro materiale per imbottitura in un negozio per il fai-da-te) , assemblare i pezzi e dare vita con occhi, naso ed eventuali accessori.

Calzino tagliato e cucito

 

Foto a destra: le parti sono state rivoltate sul diritto, dopo essere state cucite lungo i margini, e sono pronte per essere imbottite.

 

 

 

Quest’ultima è senz’altro la parte più magica: attaccate un paio di bottoni, ricamate un nasino e non avrete più di fronte a voi un pupazzo inanimato ma il vostro nuovo amico del cuore!

Coniglio Pallino close up

 Consiglio: se avete in mente di dare il coniglietto a un bambino piccolo, ricamate anche gli occhi e altri dettagli. I piccoli amano mettere in bocca i loro giocattoli e i bottoni non vanno bene, perchè possono staccarsi.

Anche voi amate i calzini? Conoscete altri modi per riciclarli? Mi piacerebbe sapere. E se per caso vi viene voglia di fare un coniglio, un orso o qualunque altro animale, vorrei tanto conoscere le vostre creature!

Buona Pasqua e a presto!

Buona Pasqua