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I tropici a due passi da casa…

OrchideeEra da tempo desiderio di mio suocero quello di tornare a visitare la serra delle orchidee: de Orchideën Hoeve, nella provincia olandese Flevoland (il sito web è anche in Inglese e Tedesco). Lui è appassionato e ne ha diverse in casa, tutte bellissime. Cosí domenica scorsa lo abbiamo accontentato e devo dire che la gita è piaciuta molto anche a noi.

In realtà il posto è ben più di una serra di orchidee: si tratta infatti di un vasto parco coperto dove sono ricostruiti meravigliosi ambienti tropicali che ospitano una grandissima varietà di specie di piante. Vi si trova poi il più grande (a detta loro) giardino di farfalle d’Europa e varie altre attrazioni. Ce n’è da passarci una buona mezza giornata.

Ho imparato qualcosa sulla cura delle orchidee, anche se io invece non ne vado matta. L’unica che possiedo, una phalaenopsis dai fiori bianchi che mi ha seguito di casa in casa per qualche anno, finora se l’è cavata benissimo anche senza mie particolari premure. In ogni caso, per sicurezza, nel negozio annesso le ho comprato un bel vaso grande, di quelli trasparenti che consentono di controllare lo stato delle radici. Di solito l’orchidea te la vendono in un vaso di quel tipo, piuttosto piccolino, ma quando si tratta di re-invasarla non c’è verso di trovarne uno di una misura superiore nei normali negozi di piante e fiori (e nemmeno nelle serre). Così la mia phalaenopsis potrà presto traslocare e allargarsi!

Per il resto mi sono goduta la gita ai tropici a pochi chilometri da casa e ho fatto qualche foto…

Piante-tropicali-1Piante-tropicali-2Orchidee-3Sapevate che la bacca di vaniglia è il frutto di un tipo di orchidea? Io no!

Piante-tropicali-vaniglia3Piante-tropicali-3Piante-tropicali-5Orchidee-4Piante-tropicali-8Piante-tropicali-11Piante-tropicali-10Piante-tropicali-6 Orchidee-2Piante-tropicali-9Orchidee-5

Pacchetti regalo golosi e riciclosi

Yummy wrapping paper from old cooking magazine pages

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L’idea mi è venuta mentre passavo in rassegna la mia raccolta di riviste di cucina, di quelle distribuite gratuitamente nei supermercati. Sono irresistibilmente attratta dalla carta stampata e queste riviste sono fatte molto bene, contengono foto bellissime e sono lì da prendere e portare via! Arriva però il momento in cui devo eliminare almeno le più vecchie, salvo magari strappare e conservare qualche pagina…

pacchetti-golosi-riviste-cucinaQui è già tempo di regali (in Olanda si festeggia Sinterklaas, o Sint Nicolaas, il 5 Dicembre) e non avevo nessuna intenzione di comprare carta per impacchettarli. Tra l’altro caso vuole che quasi tutti i miei regalini, quest’anno, siano cose buone da mangiare, biologiche ed equo-solidali. Perfetto!

Ho selezionato le pagine più belle, con meno testo possibile

pacchetti-golosi-2Per gli oggetti da impacchettare con forme irregolari ho recuperato confezioni di cartone di alimenti. Ho deciso di aprirle e ripiegarle al rovescio, in modo da avere scatole belle bianche
pacchetto-regalo-riciclare-scatoleQui si nasconde un vasetto di golosissima crema da spalmare al cacao:

pacchetto-regalo-scatola-riciclataUna volta inscatolato il regalo, l’ho impacchettato nelle pagine di rivista:

pacchetto-goloso-1

Pacchetti golosi, belli e riciclosi…

pacchetto-goloso-2 pacchetto-goloso-3pacchetti-golosiLe feste possono iniziare! A presto…

Colazione autunnale: pannenkoeken di farina di castagne con miele e nocciole

Autumn breakfast: chestnut flour pancakes, with honey and hazelnuts

Castagno

Ieri mattina mi sono alzata molto presto. Fuori era ancora buio, l’aria era frizzante tendente al freddino. Sabato: la casa dormiva ancora. Mi è venuta voglia di preparare una colazione speciale.

I pannenkoeken sono una variante olandese, molto più spessa e sostanziosa, delle crêpes francesi. Esiste anche la versione più simile alle crêpes, più piccola e sottile: si chiamano allora flensjes. Ogni famiglia li prepara in casa regolarmente, di base con farina di frumento, uova e latte, e ci sono poi locali specializzati che li servono con mille tipi diversi di farcitura. La più classica, fuori o a casa, è pancetta (o bacon o speck, come lo chiamano qui) con sciroppo di zucchero, seguita a ruota da mele e cannella, con o senza uvetta. Di solito uno solo di questi, grande quasi quanto una pizza, fa da pasto abbondante.

A me piace mangiarli ogni tanto, tipicamente a colazione nel fine settimana, e sperimentare ogni volta nuove ricette, sia per l’impasto, sia per la farcitura. Questa volta ho pescato dalla dispensa un pacchetto di farina di castagne già aperto che doveva essere consumato a breve: ideale! L’ho combinata con farina di farro e ottenuto delle frittelline deliziose!

PannenkoekenA casa, ogni commensale può anche farcire da sè il proprio pannenkoek e mangiarselo come meglio crede. A mi piace piegarli a ventaglio o arrotolarli! Qui ve li propongo con miele di castagno (il mio preferito!) e granella di nocciole. Questa combinazione, accompagnata da un caffè forte e aromatico o un té profumato, fa partire di slancio una giornata autunnale!

Miele-di-castagno

Pannenkoeken_1Ricetta:

100 gr di farina di castagne; 75 gr di farina di farro; un pizzico di sale; un uovo; latte (anche vegetale) q.b.; grasso per ungere la padella (io uso il burro di cocco, voi potete usare quello che di solito preferite per friggere).

Setaccio le due farine in una ciotola, aggiungo il pizzico di sale, l’uovo e inzio a mescolare con una frusta. Verso il latte poco alla volta e via via mescolo energicamente, cercando di assorbire tutta la farina e di sciogliere bene tutti i grumi. Continuo ad aggiungere latte e mescolare fino ad ottenere una pastella semiliquida, liscia e omogenea. Di solito mi fermo quando sulla superficie iniziano a formarsi delle bollicine. L’impasto comunque deve essere abbastanza liquido da scorrere bene nella padella.

Penso che sulla preparazione delle crêpes ci siano abbastanza di video e spiegazioni online, ma sono anche sicura che molti hanno già esperienza in materia e ognuno ha il proprio metodo. Comunque, io faccio così:

uso un padellino non troppo grande (18 cm), per gestire meglio la cottura. Con le quantità di questa ricetta, mi vengono da 6 a 8 pannenkoeken, a seconda di quanto li faccio sottili. Metto una piccola quantità di burro di cocco al centro e lo lascio sciogliere, poi lo distribuisco bene sul fondo con l’aiuto di un pennello da cucina in silicone. Cerco di non avere troppo unto ma anche di non lesinare esageratamente, altrimenti la frittella si brucia! tengo la fiamma bassa.

Quando è caldo, prelevo un mestolo scarso di pastella, la verso nel padellino e lo distibuisco uniformemente. Questa operazione io ho imparato a farla tenendo la padella per il manico e ruotandola in modo che la pastella scorra in modo circolare. Ci si specializza con la pratica! Lascio cuocere da un lato fino a che la frittella si stacca da sola dal fondo, poi la giro con l’aiuto di una spatola e lascio dorare anche l’altro lato.

A seconda che l’altro abitante della casa sia già sveglio o meno, decido se impilare i pannenkoeken su un piatto via via che son pronti e tenerli in caldo coprendoli con un foglio di alluminio, oppure impiattarli direttamente dalla padella uno alla volta, e dividere in due quello pronto mentre il successivo cuoce.

Se avanzano, son buoni riscaldati (forno o micro onde) per cena, basta cambiare la facitura.

Varianti di farcitura per questo impasto, dolci e salate. Intanto, Il miele può essere sostituito da sciroppo d’acero, ad esempio, e le nocciole con altre noci a piacere (oppure omesse in caso di allergia). Poi:

  • marmellata di mirtilli;
  • ricotta fresca e scaglie di cioccolato;
  • formaggio di capra, fresco o stagionato. Anche qui ci sta benissimo un filo di miele di castagno ma anche delle verdure stufate o funghi, o zucca, se si tratta di cena.

Buon appetito e buona domenica!