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Colazione autunnale: pannenkoeken di farina di castagne con miele e nocciole

Autumn breakfast: chestnut flour pancakes, with honey and hazelnuts

Castagno

Ieri mattina mi sono alzata molto presto. Fuori era ancora buio, l’aria era frizzante tendente al freddino. Sabato: la casa dormiva ancora. Mi è venuta voglia di preparare una colazione speciale.

I pannenkoeken sono una variante olandese, molto più spessa e sostanziosa, delle crêpes francesi. Esiste anche la versione più simile alle crêpes, più piccola e sottile: si chiamano allora flensjes. Ogni famiglia li prepara in casa regolarmente, di base con farina di frumento, uova e latte, e ci sono poi locali specializzati che li servono con mille tipi diversi di farcitura. La più classica, fuori o a casa, è pancetta (o bacon o speck, come lo chiamano qui) con sciroppo di zucchero, seguita a ruota da mele e cannella, con o senza uvetta. Di solito uno solo di questi, grande quasi quanto una pizza, fa da pasto abbondante.

A me piace mangiarli ogni tanto, tipicamente a colazione nel fine settimana, e sperimentare ogni volta nuove ricette, sia per l’impasto, sia per la farcitura. Questa volta ho pescato dalla dispensa un pacchetto di farina di castagne già aperto che doveva essere consumato a breve: ideale! L’ho combinata con farina di farro e ottenuto delle frittelline deliziose!

PannenkoekenA casa, ogni commensale può anche farcire da sè il proprio pannenkoek e mangiarselo come meglio crede. A mi piace piegarli a ventaglio o arrotolarli! Qui ve li propongo con miele di castagno (il mio preferito!) e granella di nocciole. Questa combinazione, accompagnata da un caffè forte e aromatico o un té profumato, fa partire di slancio una giornata autunnale!

Miele-di-castagno

Pannenkoeken_1Ricetta:

100 gr di farina di castagne; 75 gr di farina di farro; un pizzico di sale; un uovo; latte (anche vegetale) q.b.; grasso per ungere la padella (io uso il burro di cocco, voi potete usare quello che di solito preferite per friggere).

Setaccio le due farine in una ciotola, aggiungo il pizzico di sale, l’uovo e inzio a mescolare con una frusta. Verso il latte poco alla volta e via via mescolo energicamente, cercando di assorbire tutta la farina e di sciogliere bene tutti i grumi. Continuo ad aggiungere latte e mescolare fino ad ottenere una pastella semiliquida, liscia e omogenea. Di solito mi fermo quando sulla superficie iniziano a formarsi delle bollicine. L’impasto comunque deve essere abbastanza liquido da scorrere bene nella padella.

Penso che sulla preparazione delle crêpes ci siano abbastanza di video e spiegazioni online, ma sono anche sicura che molti hanno già esperienza in materia e ognuno ha il proprio metodo. Comunque, io faccio così:

uso un padellino non troppo grande (18 cm), per gestire meglio la cottura. Con le quantità di questa ricetta, mi vengono da 6 a 8 pannenkoeken, a seconda di quanto li faccio sottili. Metto una piccola quantità di burro di cocco al centro e lo lascio sciogliere, poi lo distribuisco bene sul fondo con l’aiuto di un pennello da cucina in silicone. Cerco di non avere troppo unto ma anche di non lesinare esageratamente, altrimenti la frittella si brucia! tengo la fiamma bassa.

Quando è caldo, prelevo un mestolo scarso di pastella, la verso nel padellino e lo distibuisco uniformemente. Questa operazione io ho imparato a farla tenendo la padella per il manico e ruotandola in modo che la pastella scorra in modo circolare. Ci si specializza con la pratica! Lascio cuocere da un lato fino a che la frittella si stacca da sola dal fondo, poi la giro con l’aiuto di una spatola e lascio dorare anche l’altro lato.

A seconda che l’altro abitante della casa sia già sveglio o meno, decido se impilare i pannenkoeken su un piatto via via che son pronti e tenerli in caldo coprendoli con un foglio di alluminio, oppure impiattarli direttamente dalla padella uno alla volta, e dividere in due quello pronto mentre il successivo cuoce.

Se avanzano, son buoni riscaldati (forno o micro onde) per cena, basta cambiare la facitura.

Varianti di farcitura per questo impasto, dolci e salate. Intanto, Il miele può essere sostituito da sciroppo d’acero, ad esempio, e le nocciole con altre noci a piacere (oppure omesse in caso di allergia). Poi:

  • marmellata di mirtilli;
  • ricotta fresca e scaglie di cioccolato;
  • formaggio di capra, fresco o stagionato. Anche qui ci sta benissimo un filo di miele di castagno ma anche delle verdure stufate o funghi, o zucca, se si tratta di cena.

Buon appetito e buona domenica!

 

Colori che riscaldano

Autumn colours and comfort food…

zucca
Dalla fine dell’estate, non sono ancora riuscita ad andare a passeggiare in un bosco e il fogliame qui intorno casa non ci sta dando grandi soddisfazioni in termini di sfumature di colore. Siamo passati dal verde vivo al verde secco, salvo alcune eccezioni. E allora, per catturare un po’ di impressioni d’autunno io ho fotografato le zucche! Con le loro variazioni di arancione, giallo e verde…

Since the end of summer I haven’t had any chance to take a walk in a forest. The leaves on the trees, here in the neighborhood, are pretty much going from the vivid green to a sort of discoloured green-grey. They dry and fall, almost without changing their colour. Therefore, to capture a bit of autumn impressions, I have taken pictures of pumpkins! with their beautiful shades of orange, yellow and green…

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Mi piacciono tanto anche le loro forme bizzarre: ce ne sono di tutti i tipi e vanno da minuscole a giganti. Alcune sono solo decorative…

I love their funny shapes too… some are sold only for decoration….

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Alcune vengono usate per i più svariati lavori creativi…

Some are used in a creative way…

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…e molte varietà sono anche deliziose da mangiare! la zucca è molto versatile in cucina, può essere preparata in tantissimi modi…

Many types are delicious to eat as well! Pumpkin can be cooked in so many different ways…

Io la adoro! I love it!

Crema di zucca speziata:

Polpa di zucca a dadini (700-800 gr circa); 1 o 2 patate medie sbucciate e tagliate a dadini; 1 cipolla o 1 scalogno, affettati sottilmente; 1 spicchio d’aglio, pelato e schiacciato o affettato; un pezzetto di curcuma fresca, a seconda del gusto, pelata e affettata sottilmente; 1 cucchiaino di curry o di più, se piace più piccante, dipende anche da che miscela usate, quello che ho comprato io è profumato ma non molto forte; sale marino integrale; olio evo; acqua o brodo vegetale.

Io faccio soffriggere la cipolla e l’aglio in un cucchiaio d’olio extravergine per qualche minuto. Poi aggiungo la curcuma affettata (adoro il suo colore arancio intenso e il suo aroma! In alternativa va bene mezzo cucchiaino di quella in polvere) e il curry. Rigiro bene e lascio che si sprigioni il profumo delle spezie, ancora qualche minuto. Poi aggiungo la zucca e la patata a tocchetti, copro con acqua calda e porto a ebollizione. Aggiungo il sale, abbasso la fiamma e lascio cuocere, coperto, finché le verdure diventano tenere e si possono schiacciare con la forchetta. Frullo col frullatore a immersione. Se serve aggiusto di sale. Servo caldissima, con un filo d’olio extravergine a crudo e accompagnata da buon pane! Ideale per riscaldarsi al ritorno da una passeggiata, adesso che inizia a fare freddino!

Spiced pumpkin soup

700-800 gr pumpkin, peeled and diced; 1 o 2 medium potatoes, peeled and diced, 1 onion or 1 shallot, peeled and finely chopped; 1 clove of garlic, peeled and crushed, or finely chopped; a piece of fresh turmeric, to taste, peeled and finely chopped, or 1/2 teaspoon of ground turmeric (dried); 1 teaspoon of curry (or more if you like it more spicy, depending also on what type of curry you are using, mine is mild); sea salt; extra virgin olive oil; water or vegetable stock.

I first heat a tablespoon of extra-virgin olive oil in a large saucepan over a low heat, add the onion and  garlic and let gently cook for a few minutes. Then I add the spices, stir well and let cook for a few more minutes. Add the pumpkin and potato, cover with hot water or  vegetable stock and bring to the boil. Add a pinch of sea salt, lower the heat and let simmer, covered, until the vegetables are tender. I blend it, taste it and season again if needed. I serve it very hot, with a sprinkle of olive oil on top and good fresh bread! Now that the weather is getting cold, this is ideal to warm you up after a walk! Enjoy!

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Un cappello e una borsa per l’autunno.

Autumn hat and bag.

Nei giorni passati mi sono finalmente decisa a mettere mano sui tessuti autunnali e mi sono cucita un cappello. Sono affezionata a questo modello, perché ha una storia: è realizzato da un cartamodello di Burda (4163) che avevo comprato ai tempi in cui studiavo all’università. Non avevo una macchina da cucire, allora, né la benchè minima nozione di confezione, però volevo lo stesso farmi un cappellino.

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I finally started working on some autumn projects. First I made a hat. I particularly love this model, as there’s a story behind it: it is made from a Burda pattern (4163) I purchased some 20 years ago, when I was a student. I didn’t have a sewing machine, neither a clue on how to hand-sew, but still I had the idea of making myself a hat.

Sono passati all’incirca vent’anni prima che il mio progetto-cappello diventasse realtá! Il primo l’ho confezionato l’anno scorso, in estate, proprio con la stoffa in cotone che avevo scelto allora e conservato pazientemente tutto il tempo. Il secondo l’ho cucito subito dopo il primo, sull’onda della felicità per aver completato un progetto che sembrava destinato all’oblio! Questo è il terzo: Il tessuto è un misto invernale a quadrettoni e, siccome ne avevo tanto, mi sono fatta anche la borsa!

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It took a while before my hat-project became real: I actually made the first one last year, in summer, using the cotton fabric I had choosen back then (and kept for so long)! I was so happy about finishing my almost forgotten project! And now I have an autumn version of it! I made also a matching bag:                                     

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Sono pronta ad affrontare le frizzanti giornate ottobrine! E non ho ancora finito con i cappelli, il mio cartamodello offre diverse varianti! Alla prossima!

I am totally ready for the crisp October days! And I’m not done yet with making hats: my paper pattern offers a few variations. See you soon!