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Borsa maxi in velluto arancione

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Questa borsa era nella mia cartellina delle idee da quando, in una delle regolari ricognizioni al mercatino dell’usato, mi ero aggiudicata per pochi spiccioli uno scampolone di velluto pesante e un taglio di cotone stampato un po’ vintage, in colori abbinabili.

Sapevo che volevo farci un bel borsone e avevo in mente più o meno il modello, ma non riuscivo a venirne a capo. Meno male che c’è sempre qualcuno, da qualche parte, tanto bravo da concretizzare un progetto che assomiglia a qualcosa che anche noi abbiamo in mente e tanto generoso da condividerlo! Ho trovato un bel tutorial sul blog Chez Più, la cui autrice ringrazio moltissimo! Era la borsa che desideravo!

Una volta calcolate le misure in base alle mie esigenze (ho solo ridotto un po’ in proporzione) la realizzazione è stata semplicissima. Solo più laboriosa, perché volevo anche fodera, chiusura magnetica e tasca interna con zip. Mi sarebbero piaciuti tanto i manici in cuoio attaccati con i rivetti, come i suoi, ma per stavolta mi sono accontentata di cucirli nello stesso tessuto della borsa e inserirli nel modo più classico, tra la fodera e l’esterno, posizionandoli tra l’altro più al centro del modello.

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foglie-autunnali-aranciosacca-arancione-003autunno-colori-bacche-arancio sacca-arancione-004Mi piace molto e ho già in mentre altre variazioni…ma intanto mi godo la mia nuova maxi borsa autunnale e la soddisfazione di un progetto portato a termine. Alla prossima!

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Schiacciata all’uva improvvisata

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Tutto merito di Simona e del suo blog BiancaVaniglia. Ci sono capitata per caso mentre cercavo altro e sono rimasta colpita dalle belle foto, lo stile pulito e le favolose ricette. L’occhio mi è caduto soprattutto su quella della schiacciata all’uva e pinoli, perché faceva proprio al caso mio. Nel nostro trascuratissimo (ma ancora per poco!) giardino, una sola cosa cresce sana e rigogliosa: la vite. Di quella infatti si occupa con caparbietà mio suocero, il quale una volta l’anno, sfidando le insidie in agguato, si avventura tra le erbacce armato di forbice da giardiniere per effettuare l’opportuna potatura. La pianta ricambia le attenzioni donandoci un discreto raccolto di uva piccolina, nera e dolcissima, decisamente biologica! Senonchè, domenica la pioggia scrosciava a intervalli e io, tra varie altre cose, pensavo proprio che avrei dovuto approfittare della prossima tregua dal cielo per scendere a raccogliere qualche bel grappolo, prima che andassero tutti rovinati dall’acquazzone. Grazie Simona, ho colto al volo anche l’ispirazione!

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La schiacciata all’uva toscana, quella vera, fatta con l’uva da vino a quanto pare, l’ho assaggiata una volta sola e mai dimenticata! La nostra uva è probabilmente una varietà da tavola che peró rimane piccolina e, stando alla descrizione e alle foto di Bianca Vaniglia, ho pensato che andava proprio bene!

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Poi naturalmente nella dispensa avevo farina appena sufficiente e nemmeno una briciola di lievito di birra. Di andare al supermercato non se ne parlava e così ho inventato lì per lì una variazione sul tema. Ho usato invece lievito per dolci (quindi niente tempo di lievitazione), aggiunto una bustina di zucchero vanigliato, olio di riso al posto dell’extravergine e niente pinoli. A metà cottura ho dovuto trasferire il mio dolce dalla pirofila in cui l’avevo inizialmente adagiato alla placca del forno, scolando bene il liquido dell’uva che si era raccolto sul fondo. Più che una schiacciata ho ottenuto una specie di torta rustica, comunque profumatissima e buonissima! A premiare la mia iniziativa è uscito anche un raggio di sole che ha illuminato la cucina quanto bastava per farmi venire voglia di scattare un paio di foto e di risvegliare il blog…

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Se la mia uva resiste ancora proverò anche la ricetta originale, che sicuramente merita. Intanto, con una fetta di torta e un caffè, vi saluto e vi auguro buon inizio d’autunno.

Shopper bicolore e astuccino coordinato

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Nonostante l’autunno inoltrato la mia voglia di borse pratiche, leggere e colorate non si è ancora esaurita. Inoltre avevo a portata di mano una bella pezza di robusto cotone verde bosco, già praticamente tagliata a misura, perfettamente abbinabile alla popolare stoffa a fiorelloni Ikea che da tanto tempo volevo usare!

Così è nata una nuova borsa multiuso bicolore (le precedenti qui e qui). Questa volta, anziché unire i tessuti con una cucitura semplice, ho usato una cucitura ribattuta che è anche più resistente e non richiede ulteriori rifiniture all’interno sfoderato (anche perchè la taglia e cuci ultimamente fa i capricci!). Poi ho deciso di dare un po’ di volume al fondo, riprendendo gli angoli, anzichè lasciarlo piatto.

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 Ho inserito una tasca con zip, che fa sempre comodo, e vivacizzato l’orlo con una fettuccia di cotone violetto cucita a zig zag.

Borsone-verde-fiori-internoDai ritagli ho ricavato un astuccino, eventualmente agganciabile alla borsa con un moschettone.

Astuccio-cucitura-ribattutaLui invece è foderato!
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La mia borsona bicolore dalle proporzioni insolite mi piace proprio! Nei prossimi giorni deciderò se metterla nel negozietto online. Ma quasi quasi me la tengo! Voi che dite?

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P.S.: a chi fosse interessato ad una spiegazione passo passo su come si esegue la cucitura ribattuta, consiglio questo tutorial molto ben fatto sul blog Filo-so-pia.

Alla prossima!