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Ice skating e gonnellina con cuore applicato

Ice-skating-3Quando da ragazzina andavo a lezione di pattinaggio al Palazzo del Ghiaccio di Milano, non immaginavo certo che da adulta avrei abitato in un paese in cui il pattinaggio su ghiaccio è una passione nazionale. Qui in Olanda quasi tutti imparano da bambini e andare a pattinare d’inverno è un divertimento condiviso da persone di tutte le età. Quando arriva il freddo, sale la febbre del ghiaccio e io faccio parte dei contagiati!

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Si attende il gelo con trepidazione, nella speranza che formi un bello strato spesso di ghiaccio naturale. Pattinare su un lago oppure sui canali, immersi nel paesaggio, tra campi, ponticelli e mulini a vento, è un’esperienza unica della quale ho ricordi bellissimi. Purtroppo non capita sempre e anche quest’anno, per ora, la temperatura non è scesa abbastanza. Ci consoliamo con le piste al coperto.

Approfittando dello scenario, ho fatto qualche foto alla gonna di lana a quadretti bianchi e neri che mi sono confezionata l’anno scorso a fine inverno. Finalmente posso indossarla e, tra l’altro, si intona benissimo agli stivaletti bianchi dei miei pattini.

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L’applicazione a forma di cuore fa anche un po’ San Valentino!

Il modello è quello della gonna base semplice, classica, con pinces davanti e dietro. Unica variante uno spacchetto laterale che consente di muoversi liberamente (ecco perchè posso persino andarci a pattinare, sebbene fossi l’unica in gonnella sulla pista!). La cosa difficile qui è stata far combaciare i quadretti: ho dovuto imbastire molto bene. E sono stata anche aiutata un po’, da una mano amica ed esperta (grazie!)

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Che ci crediate o no, i pattini sono gli stessi che la mamma mi aveva comprato allora, giusto un filo stretti! Si vede ancora l’adesivo con il cavallino alato con cui li avevo personalizzati…

Ice-skating-4Anche oggi, quando sfreccio (si fa per dire) sul ghiaccio mi sento felice e libera come quando avevo tredici anni. E lo stesso quando taglio e cucio.

Buon inizio di settimana e alla prossima!

 

 

 

 

Re-fashion di una gonna.

Mi sono cimentata con un lavoro nuovo: stringere una gonna!

Nel mio armadio sono appese, abbandonate, diverse gonnelle a cui sono molto affezionata, diventate grandi perchè ho perso qualche chilo. Un po’ per pigrizia e un po’ per sfiducia, non mi sono mai messa a provare ad accomodarle: mi è sempre sembrato un lavoro difficile, oltre che lungo, e la paura di fare danni ha fatto da maggior deterrente.

Gonna-fucsia-re-fashionQuesto modellino fucsia a trapezio, di cui invece mi ero completamente scordata, è saltato fuori molto opportunamente, mentre riordinavo un po’ il guardaroba.

L’avevo comprata per pochi euro (forse uno!) a un mercatino dell’usato, nonostante fosse una taglia abbondante e un po’ lisa sul davanti, perché mi piaceva il colore e anche perchè suggestionata da una signora che si trovava lì mentre la provavo. “Ti sta bene…al massimo la riprendi un po’ sui fianchi”, aveva detto!

Bene, era arrivato il momento di cimentarmi con il tanto rimandato compito. Alla peggio, avrei rovinato una gonna di seconda o terza mano, e recuperato la stoffa recuperabile per farci altro.

Purtroppo non ho foto passo passo del metodo che ho seguito: il lavoro mi ha talmente assorbita che mi sono dimenticata di fotografare! e le poche foto che ho scattato sono venute malissimo, un po’ per la cattiva luce e un po’ per la mia fretta! Ma voglio lo stesso raccontare per sommi capi come ho fatto e parlare di cosa ho imparato nel processo. Oltre che, ovviamente, mostrare il risultato finale!

Per prima cosa ho indossato la gonna e puntato degli spilli, davanti allo specchio, per segnare la ripresa necessaria sui fianchi.

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Poi, l’ho scucita TUTTA! Questo vuol dire: staccare la fodera e la baschina di rinforzo interna, smontare la cerniera (dal fianco sinistro), separare il davanti dal dietro, scucire gli orli. Un lavoro meditativo e di pazienza (da eseguire con una bella musica di sottofondo, sorseggiando a intervalli un buon tè), che mi ha dato l’occasione di studiare bene come era stata costruita. Infatti, se ci pensiamo, scucire significa in pratica rifare, a ritroso, tutti i passaggi che sono stati eseguiti per assemblare il capo e poter osservare il tipo di punto usato, dove sono posizionati i rinforzi, dove sono incise le tacche e così via.

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Ho misurato i centimetri necessari lungo tutto un fianco del pannello davanti e segnato, sul rovescio del tessuto, col gesso da sarta, la linea della nuova cucitura. Ho piegato il pannello a metà lungo il centro e riportato la misura sull’altro fianco. Ho passato delle marche per avere un segno più affidabile.

Ho ripetuto questa operazione sul pannello del dietro e poi ho fatto la stessa cosa sulle due parti di fodera.

Ho approfittato dell’occasione per ricavare un cartamodello per future gonne: appoggiati i due pannelli del davanti e del dietro, opportunamente piegati a metà lungo il centro, su un foglio di carta da modello, ne ho ricalcato a matita i contorni. Naturalmente, ho riportato anche sul cartamodello la nuova linea del fianco (e controllato/aggiustato ulteriormente la misura confrontandola con le misure reali della mia circonferenza vita e fianchi), prima di ritagliarlo.

Gonna-fucsia-re-fashion-3A questo punto dovevo occuparmi del tessuto liso sul davanti. Sapevo già cosa avrei utilizzato come “toppa”: la silhouette di un gatto, ricopiata da una sagoma di un materiale spesso, tipo moquette o feltro pesante, che mi gira in casa da anni. Regalo di tanti compleanni fa da parte di un caro amico, ho sempre avuto l’idea di cucirla sulla fodera di un cuscino, e finora è rimasta un’idea. Ma divago…questa è un’altra storia e chissà mai che non arrivi anche a quello prima o poi!

Per il mio progetto in corso mi serviva in una versione più morbida e leggera, quindi l’ho ricalcata su un vecchio golfino nero infeltrito da un lavaggio sbagliato. Poi l’ho ritagliata e applicata con uno zig zag sul pannello davanti della gonna.

Il resto è stato riassemblare con attenzione le parti usando le marche come riferimento, ricucire la cerniera, rifare gli orli. Ancora, musica di sottofondo, svariate tazze di tè e molta pazienza! Ci ho lavorato per parecchio tempo ma sono molto soddisfatta, sia del processo, sia del risultato:

Gonna-fucsia-re-fashion-fineChe ne dite?

È valsa decisamente la pena provarci, secondo me!

Adesso non vedo l’ora di andare al mercatino dell’usato e scovare una gonnelina un po’ grande per divertirmi a modificarla e re-inventarla!

La prossima volta cercherò di fare più foto, così da condividere meglio il metodo e approfondire l’argomento. Ogni consiglio è benvenuto e se ci sono domande son qui! Ciao!

 

 

Divagazioni in rosso e grigio: tre astucci, con zip.

Diversions in red and grey: three zippered pouches.

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Alcuni lavori di cucito prendono forma spontaneamente: l’idea mi coglie e, senza troppo pensare, analizzare, misurare mi lascio avvolgere dall’ispirazione e parto. Spesso, quando ciò accade, non solo mi diverto moltissimo nel fare ma sono anche subito soddisfatta del risultato…

Sometimes a project doesn’t take a lot of thinking and planning…it arises spontaneously, when I decide to just follow an inspiration. When that happens, I enjoy the process and I am always happy with the end result…

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Questi astucci sono nati così, un pomeriggio in cui volevo solo, velocemente, rimettere a posto il mio spazio di lavoro, avendo già deciso che non c’era “abbastanza tempo” per cucire. E invece mi sono lasciata attrarre dalle stoffe rimaste dei lavori precedenti che non ne volevano sapere di essere archiviate!

These three zippered pouches were born an afternoon last week, when I was about to tidy up my working space, thinking I had no time for sewing. But, the fabrics from the previous projects were refusing to be put aside! They were claiming my attention, and I had to make something with them.

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Poi, a volte, la fortuna mi viene incontro: avevo tre cerniere rosse di buona qualità a disposizione (e così mi sono anche perdonata gli acquisti compulsivi di forniture per cucito).

I was lucky enough to find three good quality red zippers in my stash (and could forgive myself for the compulsive-buying of sewing notions).

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Spesso, purtroppo, è proprio vero che il tempo da dedicare a noi stessi e alle cose che amiamo fare è poco. Ma, a volte, per prendersi il tempo, basta fare un po’ di spazio nella testa…

Regrettably, it is often the case that the time to spend on ourselves and on the things we love to do is not enough. But, sometimes, we just need to clear a little space in our head…

due-astucci-in-grigio-e-rossoLe due borsine milleusi le ho messe nel negozietto…si sa mai che a qualcuno ispirino già un po’ di Natale…

The two multipurpose bags are now in my shop, maybe someone will get inspired for Christmas presents…

mini-astuccio-in-grigio-e-rosso-kit-sartoria.Invece, il mini astuccino quadrotto rimane con me: gli ho già trovato qualcosa da fare!

The little pouch will stay with me…I already gave it a task!