Speculaas-spezieIn questo periodo dell’anno l’aria di queste parti profuma di spezie: si preparano gli Speculaas, deliziosi biscotti delle feste. In Olanda, tradizione vuole che vengano offerti specialmente per Sinterklaas (di cui ho parlato nei due post precedenti), anche se poi, di fatto, ormai si trovano e si mangiano tutto l’anno.

Speculaas-stampo In Belgio li chiamano Speculoos. Il nome sembrerebbe legato alla parola latina speculum, che significa specchio, immagine, perché l’impasto viene pressato in uno stampo di legno intagliato, il cui soggetto risulta appunto riprodotto “specularmente” sul biscotto. Questo l’ho sentito dire piú volte e l’ho letto anche su Wikipedia, dove vengono proposte altre ipotesi, tra cui la parola, sempre latina, species, da cui specerijen, spezie in Olandese (che sono l’ingrediente fondamentale). C’è spazio per approfondimenti teorici molto interessanti!

Dal punto di vista pratico, invece, ho voluto mettermi di impegno e imparare a farli in casa. Anche qui, non è stato semplicissimo venirne a capo, perché non sembra esistere una ricetta “ufficiale”. Ce ne sono bensí numerose varianti: ampio è il dibattito sulla giusta miscela di spezie (ma qui si può anche comprare una miscela già pronta: speculaaskruiden) e sul tipo di zucchero da utilizzare. Anche le proporzioni tra gli ingredienti variano.

Cosí, come spesso capita, ho finito per seguire un po’ questo e un po’ quel consiglio, fare alcune prove e poi andare di testa mia:

SPECULAAS – ingredienti per una infornata – circa 20 biscotti (io preferisco fare due volte l’impasto, se voglio piú biscotti, piuttosto che raddoppiare le dosi).

150 gr di farina bianca; 75 gr di zucchero scuro (qui si usa il basterdsuiker, uno zucchero raffinato a cui viene aggiunta melassa, disponibile in versione chiara, gialla o scura, ma va benissimo, anzi secondo me meglio, uno zucchero non raffinato, tipo lo zucchero di canna grezzo o meglio ancora il muscovado); 75 gr di burro (o margarina); mezzo cucchiaino di bicarbonato o di lievito per dolci ; un cucchiaio di spezie miste, in polvere, nelle proporzioni desiderate: cannella (di solito prevalente), chiodo di garofano, noce moscata, zenzero, pepe bianco. Vanno bene anche anice stellato, cardamomo, coriandolo; 2-3 cucchiai di latte (anche vegetale); 1 pizzico di sale.

Setacciare la farina con il lievito in una ciotola. Aggiungere lo zucchero, le spezie e il sale e mescolare bene. Disporre a fontana sul piano di lavoro e porre nel centro il burro freddo tagliato a dadini. Lavorare il tutto velocemente con le punte delle dita fino ad ottenere un composto sbricioloso. Versare un cucchiaio di latte e iniziare a impastare. Unire il rimanente latte a cucchiaiate finché l’impasto non sarà raccolto in una palla compatta e omogenea. Ne dovrebbero bastare tre cucchiai, ma molto dipende dal tipo di farina utilizzata. Mettere la palla in frigorifero avvolta nella pellicola trasparente, da un minimo di mezz’ora fino a una notte intera. Ritirare dal frigo e lavorare un pó per ammorbidirlo (in principio tenderà a sbriciolarsi ma niente paura, poi riprende consistenza). Stendere con il mattarello sul piano infarinato. Lo spessore deve essere piuttosto sottile, meno di mezzo cm, direi. Ritagliare con tagliabiscotti o con la punta di un coltello affilato, nelle forme preferite. Disporre su placca rivestita di carta da forno , cuocere in forno preriscaldato a 175-180 gradi per 15-18 minuti. Sfornare e cercare di lasciar raffreddare prima di assaggiare! Appena sfornati sono ancora morbidi ma raffreddandosi diventeranno croccanti!

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La cosa che io amo di questi biscotti è l’aroma che sprigionano, soprattutto mentre cuociono in forno. Mette di buonumore! Per me, profumano di Natale! Sono perfetti da offrire in questi giorni e anche come regalino last-minute. Naturalmente, non è obbligatorio usare lo stampo di legno. Io questa volta ho optato per i tradizionali tagliabiscotti, piú semplici e veloci. Ho infornato anche i ritagli più piccoli, ottenuti con i mini stampini, ma quelli sono spariti prima che potessi fotografarli! Rimangono solo i buchi nei biscotti più grandi…

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Quest’anno regalo Speculaas, per il caffé della mattina di Natale! AUGURI!

 

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12 comments on “Speculaas: il profumo delle feste in un biscotto”

    • Trovo che sarebbe una forma bellissima: l’anice stellato é una meraviglia, non solo nell’aroma, ma anche da vedere! Grazie per il commento…tra l’altro mi sono accorta che avevo tralasciato di specificare, nella ricetta, a che punto aggiungere le spezie…ooops! Ho aggiornato!

  1. Cara PuntoDritto (questa volta sono stata ben attenta a non sbagliare il nome, e ti prego di scusarmi per quando ho fatto un po’ di confusione!), tra graziose decorazioni in pasta di sale, alberetti colorati, cuoricini a zig zag e bellissimi biscottini speziati, aspettando il Natale, ti auguro di cuore Buone e Serene Feste.

  2. Mi piacciono tantissimo questi biscotti, in tedesco si chiamano Spekulatius e sono sicura che hanno molto più burro… Quando girano molte versioni di una ricetta io di solito faccio un riassunto ihih Invece non avevo mai pensato di preparare l’impasto due volte, anziché raddoppiare le dosi, e a pensarci bene potrebbe non essere una cattiva idea nel mio caso 😉 Grazie
    Elle

    • Ciao Elle, grazie per la visita e il commento. E’di nuovo tempo si Speculaas, in effetti, mi viene voglia di prepararli!
      Se provi la ricetta fammi sapere cosa ne pensi. Un saluto!

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