Aggiornato 19 Mag 2014 vedi sotto.

Barbabietole rosse

 

A volte non c’è bisogno di andare in un museo per vedere un’opera d’arte…

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…si può godere dei colori anche così, preparando la cena …

 

 

 

 

Poiché questo post è stato apprezzato e ampiamente commentato, ho deciso di aggiornarlo con la ricetta nella quale sono finite le belle barbabietole, proprio un attimo dopo essere state fotografate e postate affinché se ne potesse ammirare il meraviglioso colore.

Non l’avevo fatto subito perché temevo di andare troppo fuori tema, ma ho cambiato idea. Del resto avevo avvertito: “cucito e altre storie”!

La ricetta originale proviene da “De Lepelaar”, il nostro fornitore di verdure biologiche, che ogni settimana allega alla spesa dei foglietti con indicazioni su come preparare i loro preziosi ortaggi. Io l’ho modificata, in base a quello che avevo in casa e ai nostri gusti, ma il concetto rimane lo stesso:

Insalata tiepida di barbabietole arrosto e formaggio di capra:

barbabietole rosse, possibilmente nuovo raccolto, belle tenere e fresche; origano fresco a piacere; olio d’oliva; aceto balsamico; insalata soncino; formaggio di capra fresco; semi di girasole e pinoli tostati; sale e pepe.

Lavare bene le barbabietole, eliminare le cime e tagliarle a tocchi. Condire in una pirofila da forno con olio, sale e pepe e l’origano sminuzzato. Infornare a 180-190, coperte con foglio di alluminio, per 15-20 minuti +-. Poi rimuovere il foglio di alluminio e re-infornare fino a che saranno cotte e arrostite bene (qui i tempi variano a seconda che le barbabietole siano nuove o meno e a seconda della grandezza dei pezzi tagliati. Se la cottura si protrae meglio rimescolare ogni tanto). Sfornare e lasciare intiepidire. Unire qualche manciata di soncino, il formaggio di capra sbriciolato, i semi tostati. Condire con ulteriore olio e aceto balsamico, a piacere, e servire, accompagnando con pane rustico tostato.

Io adoro le barbabietole e fatte cosí sono deliziose! La ricetta originale prevedeva anche succo di limone nel condimento finale, che io vedrei bene solo in alternativa all’aceto balsamico, timo fresco, che io non avevo, al posto dell’origano, un po’ di dragoncello fresco da aggiungere anche lui dopo la cottura, e niente semi. Vedete voi.

Quantità e dosi non erano ben chiare sul foglietto. Dice 500 gr di barbabietole e una tazza (?!) di formaggio di capra ma non specifica per quante persone. Io credo dipenda un po’ da quanta fame avete e quanti siete e da cos’altro pensate di mettere in tavola. Le quattro della foto, del cui peso non ho idea ma che erano medio-piccole, con due-tre generose manciate di insalata e, penso, un etto abbondante di formaggio di capra sono diventate piatto unico a cena per due, accompagnate da pane integrale in abbondanza.

Nota finale: queste barbabietole ci sono state consegnate con tanto di gambi, di quel bellissimo colore rosa shocking, e ciuffo verde attaccato. Non ho di certo buttato via quella meraviglia: ben lavato, tagliato a tocchetti e saltato in padella con olio e aglio è diventato un condimento per la pasta eccezionale!

Ciao!

 

 

 

 

 

16 comments on “Rosso intenso…”

    • hahaha, infatti..sono barbabietole rosse! Anche le cipolle sono belle pero’…magari la prossima volta 🙂
      Grazie per essere passato e per i commenti…mi hai fatto ridere :))

    • …peccato che non posso invitarti a cena. Come se l’avessi fatto! Ma magari le barbabietole non ti piacciono?
      Ciao, a presto!

    • Ragazzi…ma non le vendono le barbabietole in Italia? Forse solo quelle cotte, al supermercato? Sembra che non ne abbiate mai vista una! Ve ne portero’un po’… 🙂 Oltre che belle da vedere sono buonissime!
      Poi torno al cucito, promesso.

  1. valeeee, sei tu una rapanella…effettivamente le barbabietole non sono il mio piatto preferito.

    Comunque continuo a bearmi nell’idea che siano cipolle 😀
    j.

    • Questo sta diventando il mio post piú commentato finora…devo cambiare tema al blog?
      Grazie per il dibattito cmq…anche i vegetali sono un argomento interessante e del resto avevo promesso “altre storie”!
      Ciao, tornate a trovarmi! 🙂

    • Bene, siamo d’accordo allora!
      Visto l’entusiasmo suscitato da questo post, credo che aggiungero’ una ricetta in calce. Stay tuned (anche per altre novitá).
      Ciao 🙂

  2. Si, qui in Italia le barbabietole si vendono cotte , preferibilmente…
    Ma io vecchia volpe ( per non dire vecchia e basta) le avevo riconosciute….
    Se le trovo da qualche ortolano copio la tua ricetta che deve essere yummy.
    Ti abbraccio!

  3. Avevo già commentato oggi, ma vedo che non c’è più niente……
    Sono bellissime queste barbabietole e la ricetta e’ molto yummy.
    Qui in Italia le danno già cotte di solito , ma ho visto in qualche bancarella che si comincia anche da noi a vendere anche queste…
    Grazie for sharing!

    • Ciao! C’erano entrambi i tuoi commenti, é solo che non vengono pubblicati automaticamente, devo sempre approvarli manualmente 🙂
      In effetti, a pensarci bene non ho ricordi di barbabietole crude acquistate al mercato a Milano…qui invece ci sono sempre in abbondanza. Forse la ricetta funziona anche con quelle giá cotte peró… Un abbraccio e grazie per essere passata!

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