Gonna con (ben!) tre sfondi piega.

A skirt with three inverted pleats! For English scroll down. La mia ultima fatica nel campo sartoriale: una gonna sopra il ginocchio in velluto di cotone stampato a costine. Con tre, dico: TRE! sfondi piega. Progetto internazionale poiché tagliata a Milano, durante la mia ultima visita nella città natale, e cucita in Olanda, mi rende particolarmente fiera e voglio mostrarla qui: gonna vellutino a fiori con sfondi piegaLa stoffa bastava appena per la lunghezza finita della gonna, quindi non ho messo il cinturino: la vita è rinforzata all’interno da un caneté in tinta, che chiude sul fianco con gancetti. L’orlo ,invece, è finito con con la taglia e cuci e abbellito da un giro di passamaneria decorativa. La cerniera, sul fianco sinistro, è cucita a mano. Niente fodera, questa volta: non ho avuto il tempo di andare a comprarla e volevo, come al solito, partire in quarta con la realizzazione! Con questo tipo di tessuto e di costruzione però, secondo me, la fodera ci vuole. Ieri l’ho indossata per la prima volta e ho constatato che ne migliorerebbe di molto la vestibilità. Aiuterebbe a mantenerne la linea anche mentre cammino o mi siedo, evitando l”arrampicamento” del tessuto sulle gambe a causa dell’attrito con le calze. Inoltre, volendo essere perfezionisti e pignoli, andrebbe a coprire la lavorazione degli sfondi piega, dando al capo un effetto più “finito”. La prossima volta non la ometterò! Per rimediare, indosserò la mia gonna a fiorellini con la sottogonna, come si usava una volta (infatti l’ho ereditata dalla nonna). Un doveroso ringraziamento per la riuscita di questo progetto va alla mia cara, preziosissima, amica di Milano, che non ha un blog e nemmeno va su internet ma è un’artigiana e creatrice di prim’ordine e mi sostiene nel mio desiderio di apprendere e approfondire l’arte meravigliosa della costruzione di abiti su misura. Senza di lei, che mi ha aiutata a disegnare il modello direttamente sulla stoffa, gli sfondi piega sarebbero stati un rompicapo troppo difficile. Grazie, cara. Con la confezione invece me la sono cavata da sola. mollettina rosa close-upmollettina rossa close-upCon i (piccolissimi) ritagli di tessuto rimasti mi sono fatta due fermacapelli coordinati. Prossimamente vi mostrerò come. Ciao!         This article is about the last skirt I have tailor-made for myself..I am very proud of it! It was an international project: a good friend of mine helped me to cut the model, during my last visit in my hometown: Milano. We had no paper-pattern: my measurements have been used to draw the lines of the skirt directly onto the fabric. Without her help, the inverted pleats would have been too difficult for me to figure out, so…thanks dear! I could manage the sewing by myself, back in Holland. I have skipped the lining this time, but I won’t do it again: with this type of fabric (a cotton corduroy) and model I think it is really needed. With very small fabric scraps I have made a pair of hair pins that complement the skirt! I’ll probably show you how I made them, sometimes soon. See you!

Vecchi calzini, nuovi amici. Riciclo creativo per Pasqua.

For English click here.

Chi mi conosce bene sa della mia insana passione per i calzini. Mi piacciono soprattutto quelli a righe, ma non disdegno altre fantasie. Ne possiedo un numero di paia imbarazzante, il mio cassetto scoppia ma faccio comunque molta fatica a trattenermi dal comprarne altri. Il mio credo anticonsumista è sempre messo a dura prova da un bel paio di calzini nuovi e colorati che mi sorridono da un banco del mercato!

Amo così tanto i miei calzini che anche quando sono vecchi e consumati non riesco a buttarli via.

Tempo fa, tramite Pinterest, sono incappata nel fantastico tutorial di Jayme di Rawr Creatures: come realizzare un orsetto da un calzino. Ho subito adorato il suo sito. Date un’occhiata alle sue creature… Io le trovo geniali! Probabilmente, anche lei ama i calzini quanto li amo io.

Ovviamente, mi sono messa subito all’opera e ho prodotto diversi esemplari di orsetto-calzino che ora occupano un posto nelle case e, spero, nei cuori dei miei amici. Questo succedeva prima dell’esistenza di questo blog. Un giorno probabilmente posterò qualcosa a proposito dei miei orsetti sparsi per il mondo.

Ma, venendo a oggi…come spesso accade, ero alla ricerca di ispirazione sul web ed ecco che inciampo su Craftpassion. Anche qui si parla di di animaletti fatti con calzini, nella fattispecie: conigli! Considerato che la Pasqua si avvicina, mi è partita la frenesia del fare e ho mollato qualunque altra cosa per mettermi a produrre la mia versione del Coniglio-di-Pasqua-Calzino. Dall’unione tra le varie suggestioni e l’esperienza acquisita con gli orsetti, sono nati questi tre amici:

Coniglietti di PasquaSimpatici, vero? Potete provarci anche voi!

Non ho la pretesa di fornire un tutorial esaustivo perché sul web – vedi sopra- ne circolano già alcuni molto ben fatti.
Qui potete farvi un’idea di come ho tagliato il mio calzino per fare il mio coniglio.

Taglio calzino

Foto a sinistra: il calzino è rivoltato sul rovescio e già tagliato. Il piede e il tallone diventano la testa del coniglio, con le lunghe orecchie e il musino sporgente. La gamba del calzino diventa il tronco e le gambe del coniglio. Le braccia sono ricavate dal secondo calzino.

Il resto è solo cucire a rovescio lungo i margini (io a mano, ma volendo si può fare più velocemente a macchina), rivoltare sul diritto, imbottire (io, nell’impeto creativo, ho sventrato un cuscino a questo scopo ma voi potete acquistare della gommapiuma o altro materiale per imbottitura in un negozio per il fai-da-te) , assemblare i pezzi e dare vita con occhi, naso ed eventuali accessori.

Calzino tagliato e cucito

 

Foto a destra: le parti sono state rivoltate sul diritto, dopo essere state cucite lungo i margini, e sono pronte per essere imbottite.

 

 

 

Quest’ultima è senz’altro la parte più magica: attaccate un paio di bottoni, ricamate un nasino e non avrete più di fronte a voi un pupazzo inanimato ma il vostro nuovo amico del cuore!

Coniglio Pallino close up

 Consiglio: se avete in mente di dare il coniglietto a un bambino piccolo, ricamate anche gli occhi e altri dettagli. I piccoli amano mettere in bocca i loro giocattoli e i bottoni non vanno bene, perchè possono staccarsi.

Anche voi amate i calzini? Conoscete altri modi per riciclarli? Mi piacerebbe sapere. E se per caso vi viene voglia di fare un coniglio, un orso o qualunque altro animale, vorrei tanto conoscere le vostre creature!

Buona Pasqua e a presto!

Buona Pasqua

 

Old socks, new friends! A recycling project for Easter.

Per leggere l’articolo in Italiano clicca qui.

I have an insane passion for socks! I especially love the striped ones, but other patterns are ok too. I own many of them and it never seems to be enough!

I love my socks so much that, even when they are old and worn-out, I don’t want to throw them away.

A while ago, while browsing on Pinterest, I came across the fantastic tutorial made by Jayme of Rawr Creatures”: how to make a sock teddy bear!  I love her site. Please take a look at her creatures, they are amazing! Probably she likes socks as much as I do!

Of course, I immediately started making sock teddy bears.  I made a few of them and gave them away as gifts. Each of them has now a special place in the house, and in the heart, of some of my friends. That happened before my blog was born. Perhaps one day I will post something about my teddy bears around the world!

This week I was again browsing across the web and I bumped into “Craftpassion”. Again: how to make stuffed animals out of socks. In this case, bunnies! As Easter is approaching,  the crafting fever made me drop any other activity and start my Old-Socks-Easter-Bunny-Project!

The suggestions from the above mentioned sources combined with the previous experience with the teddy bears resulted in this:

Coniglietti di Pasqua calzini

I have now three new friends! Aren’t they cute?

Do you want to give it a try?

As there are such good and complete tutorials already online – see above – I only want to give here a quick impression on how I have cut the socks to make my own bunnies.

Taglio calzinoLeft picture: the sock is inside out, already cut. The foot and the heel will become the head, and the leg of the sock will become the body+legs of the bunny. The arms are cut out from the second sock.

The rest is only sewing on the wrong side (by hand or with your sewing machine), turn it on the right side and stuff it with some soft material. Because I am impatient and wanted to finish my bunnies the same day, I have decided to sacrifice a pillow for that. But you don’t have to…you can buy some at any craft-store! When you are done, sew the parts together and give your creature a life by adding eyes, nose and accessories.

Calzino tagliato e cucito

Right picture: all the parts have been sewn and turned right side out. Ready to be stuffed.

 

 

 

This is the magic part of the whole project: add buttons, a little embroidered nose, a scarf and suddenly you’ll have your new best friend in front of you!

Coniglietto Pallino close up
Sweet!

If you are planning to give the bunny to a baby, then maybe skip the buttons and find some other solution for the eyes (embroidery?). Babies love to eat their toys and buttons can be harmful in case they come off.

Do you also love socks? Do you know any other way of re-cycling, up-cycling,-re-using them? Let me know!

And, if you happen to make a bunny or some other animal, I’d love to see them!

Happy Easter!

Buona Pasqua