DIY arm warmers from old socks. Functional, stylish and eco-friendly!

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Sono stata a casa per le feste. Non potrei farne a meno: ogni tot, devo andare! Questa vita in perenne viaggio su e giù per l’Europa, pervasa da costante nostalgia, che a volte mi pesa un po’, a volerla guardare con spirito positivo presenta dei vantaggi. Ad esempio, posso apprezzare le cose belle di entrambi i paesi, che dò per scontate quando mi ci trovo ma che poi mi mancano mentre sono via.

A Milano, a parte la gioia di stare con famiglia e vecchi amici, tra una visita a qualche bella mostra o una serata al cinema o a teatro, mi piace sempre molto girare per negozietti, librerie e mercati rionali, entrare in un bar e bere un caffé senza pagarlo una fortuna e, soprattutto, guardare come si vestono le persone! La cura per l’abbigliamento e un certo buon gusto, in Italia, si sa, non mancano. Certo, ci sono anche le esagerazioni ed un po’ del solito bieco e insensato consumismo (e conformismo), nonostante i tempi che stiamo vivendo. Ma le fonti di ispirazione, per chi ha voglia di inventare il proprio stile, indubbiamente abbondano.

Uno dei fashion-items di questo autunno-inverno, ho notato, è lo scaldabraccia! Ho visto, nelle vetrine e indossati dalle ragazze, abitini e golfini smanicati o a maniche corte accompagnati da lunghi copribraccia coordinati. La cosa mi ha fatto sorridere. Io gli scaldabraccia li ho sempre usati! E me li sono sempre fatti da me… riciclando i vecchi calzini bucati!

During my last trip to my hometown, Milano, I noticed that one of this fall-winter fashion items is the arm warmer. I have seen short sleeves pullovers and mini-dresses matched with arm warmers, often in the same material-colour of the dress, sometimes contrasting. That made me smile, as I always made my own arm warmers from old worn-out socks!

riciclo-vecchi-calziniHo già avuto modo di dire che amo i calzini fantasia e che raramente li butto via: quando sono vecchi e rovinati, cerco sempre di riciclarli. A seconda del grado di consunzione e di dove si trova il danno, provo a trasformarli in qualcos’altro.

As I said before, I love my socks too much to throw them away. So, when they are worn-out, I always try to rescue them.

Lo scaldabraccia o copribraccia è la mia soluzione per quando si bucano in punta o sul tallone.

The arm warmers are my solution, when there is a hole in the foot: only one cut and I have my new ready-to-wear fashion accessory. Finally, I can really show them off!

riciclo-vecchi-calzini-taglioCon una sola sforbiciata per calzino ottengo un nuovo accessorio per personalizzare il mio abbigliamento.

Qualcuno forse riderà, io invece trovo che questi scaldabraccia siano una bella rivincita per i poveri calzini, che hanno trascorso quasi tutta la loro vita nascosti sotto i pantaloni.

Adesso posso ammirarli ed esibirli:

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Nell’ultima foto, una vecchia calzamaglia. Questi copribraccia non solo sono belli ma anche utilissimi: come strato “extra” sotto i maglioni quando fa tanto freddo, tra la manica del golfino e i guanti per fermare l’aria quando si va in bicicletta e anche per “allungare” maniche troppo corte.

The ones in the last picture are made out of an old maillot.These arm warmers are not only fashionable, they are also very functional: under a pullover for extra warmth, when the weather is really cold, or to stop the breeze when biking (wear them between your pullover and the gloves!) and to extend too short sleeves!

Guardo con affetto il mio nuovo paio di calzini a cuoricini. Cosa gli riserverà il futuro?

When I look at my new pair of socks, I can’t help thinking: what will I turn them in to, in the future?

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10 comments on “Moda economica, ecologica e fai-da-te: da calzino bucato a scaldabraccia!”

  1. Geniale ed elegante idea la tua.
    E poi mi piace che non butti mai via niente…
    I tuoi viaggi saranno un po’ faticosi , ma non sai quanti ti invidiano per il tuo essere “cittadina del mondo”?
    Bacioni!

    • Grazie 🙂 Buttare cose che possono ancora servire mi secca!
      Mi invidiano, dici? strano… di fatto, vivo in un posto solo, nell’altro vado in vacanza qualche volta! Tutto normale, insomma 😉
      Baci!

  2. Che idea!!! Favolosa occasione di riciclo divertente e super veloce! Anch’io amo i calzini colorati, danno quel tocco di allegria che mette subito di buonumore, però restano nascosti! Finalmente qualcuno li ha sdoganati e portati alla luce con orgoglio! Ci voleva!

  3. La prima volta che ho visto un manicotto è stato alle superiori, una mia compagna aveva una maglia a maniche corte con questi manicotti coordinati fermati alle maniche con dei gancetti da reggicalze. Poi da li la moda è spopolata…
    Ma non sapevo che potessero essere delle semplici calze! Anche se, effettivamente, un’altra mia compagna aveva ricavato dei guantini con delle vecchie calze a rete rovinate…

    L’idea è buona (scoccia buttare via un paio di calze per un tallone liso!) e se si è freddolose ancora meglio.
    Come diceva Mario Rigoni Stern “gli inverni non sono diventati più freddi, siamo noi che non indossiamo più le mutande di lana!”.
    Quindi, impariamo di nuovo a vestirsi come si deve! Se si può reinventare qualcosa, ancora meglio!

    • Le possibilitá di riutilizzo/salvataggio dei calzini non mancano (se il danno é limitato, anche con il buon vecchio rammendo!).
      Mica male, l’idea dei gancetti da reggicalze, ma dove si trovano?
      Grazie per la visita e il commento, un saluto.

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