Frittelle-di-CarnevaleQuando eravamo bambini c’era sempre qualche mamma, o la maestra a scuola che, per Carnevale, organizzava una festicciola in maschera. In quelle occasioni, le frittelle (e le chiacchere!) della mia mamma, erano molto apprezzate. Io ho imparato a farle in questi giorni, seguendo la sua ricetta. Prima non mi era mai venuto in mente di provarci. Finché ho vissuto in Italia, ho mangiato quelle fatte da lei. Da quando vivo qui, un po’ perché il Carnevale in Nord Holland non si festeggia, un po’ perché le frittelle sono una specialità che da queste parti attiene piuttosto al Capodanno ma inizia ad essere venduta in appositi baracchini già dal tardo autunno, o non ci penso proprio o, quando arriva Febbraio, non mi vanno già più.

Frittelle-di mele-e-uvettaSolo che stavolta i baracchini delle “Oliebollen” (questo il nome locale, molto eloquente) non mi hanno mai tentata e il Capodanno l’ho passato a Milano. Perciò le frittelle, a tempo debito, mi sono venute in mente eccome!

Il primo tentativo è andato così così ma già la seconda volta, con qualche aggiustamento, sono venute perfette e deliziose. Servite belle calde, accompagnate da una fresca spremuta di arance e clementini, sono state un goloso “brunch” della domenica.

Frittelle-colazione-carnevaleEcco la ricetta della mamma, per una ventina abbondante di frittelle, con le mie dosi ridotte tra parentesi, per farne 10-12. Per due persone, sono già un’abbuffata:

300 gr. di farina (io 150); 2 uova intere (io 1) più 1 tuorlo; una bustina di lievito per dolci (io 1e1/2 cucchiaini); la scorza grattugiata di 1 limone bio; 1 pizzico di sale marino; uvetta a piacere (io 50 gr); 2 mele (io 1); latte q.b.; olio di semi di arachide per friggere q.b. (mia mamma ha sempre usato quello e io, che non friggo mai, mi ci sono trovata bene).

Mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida e nel frattempo, in una ciotola capiente, setacciare la farina e il lievito. Aggiungere il sale, l’uovo intero più il tuorlo, l’uvetta strizzata bene e iniziare a mescolare con una frusta. Aggiungere latte via via in piccole quantità finché l’impasto non sarà omogeneo ma ancora piuttosto compatto. Sbucciare la mela, dividerla in quarti e affettarli finemente con una mandolina direttamente nella ciotola. Mescolare bene e verificare la consistenza. Se il liquido rilasciato dalla mela non sarà stato sufficiente, aggiungere latte, pochissimo alla volta, continuando a mescolare, fino ad ottenere una pastella morbida ma che non “cola” dal cucchiaio.

Frittelle-impastoFrittelle-olio

Lasciar riposare coperto per non meno di mezz’ora (meglio un’oretta).

A questo punto scaldare a fiamma dolce abbondante olio (le frittelle devono poterci galleggiare, quindi ce ne vuole parecchio!) in una pentola di acciaio dai bordi alti. Quando è caldo, abbassare la fiamma al minimo, prelevare una cucchiaiata di impasto e, con l’aiuto di un altro cucchiaio, farla scivolare delicatamente nell’olio. La pastella in un primo momento affonderà e dopo pochi istanti verrà a galla, gonfiandosi allegramente. Aspettare che ciò accada, prima di immergere la seconda cucchiaiata. Ho letto qua e là che la temperatura dell’olio dovrebbe essere max. sui 170-180 gradi. Io non ho il termometro, perciò non ho potuto controllare questa informazione. Però, come mamma, ho fatto delle prove intermedie con piccole quantità di impasto. Quando si gonfia, galleggia e frigge dolcemente, va bene.

Lasciarle dorare lentamente, rigirandole ogni tanto con una paletta. Ritirarle con la schiumarola e adagiarle su un piatto rivestito di carta da cucina. Cospargerle via via di zucchero semolato. Ho provato a tenerle in caldo nel forno al minimo e anche a riscaldarle una volta raffreddate. Se proprio non si può evitare, va bene, ma appena fatte, calde o appena intiepidite, son più buone.

Frittelle

Preferisco usare l’olio della frittura una sola volta (l’ho lasciato raffreddare completamente, filtrato per eliminare i residui, versato in una bottiglia di plastica e lo smaltirò presso l’apposito centro di raccolta del Comune).

Buon appetito e buon Carnevale!

 

 

6 comments on “Frittelle di Carnevale”

  1. CHe buone! Brava Sara e due volte! Mi piace molto quello che hai scritto alla fine del post a proposito dell’olio fritto! Adesso, però…mi hai fatto venire una voglia matta di mangiarle…mannaggia!

  2. Eh lo so, le frittelle tentano, sono un vero peccato di gola. Peró carnevale é solo una volta l’anno, quindi siamo perdonati (e ancora di piú se poi ci assicuriamo di smaltire l’olio correttamente).
    Comunque, per stare piú leggeri da tutti i punti di vista, ci sono anche le chiacchere al forno…io ne sono golosissima ma non le so fare 🙁
    Grazie Pia, alla prossima 😉

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