Categoria: cucito creativo

Collana di stoffa o… cravatta da signora!

A Textile necklace or…a lady’s tie! For English version scroll down, at the end of the post.
collana tessile con foglie 1

È sorprendente come a volte, nel creare un oggetto, si parta da un’idea e si approdi a tutt’altro. Io qui partivo dal tutorial offerto dalla bravissima Elena Fiore nel suo blog Decor e Blablabla per realizzare una collana di stoffa. Lo avevo visto e salvato tempo fa e volevo fare la collana proprio come quella illustrata da Elena: lunga, con fiore e foglie, usando una stoffa che avevo che mi sembrava adatta.

 

Collana tessile quadri-particolare

Ma le cose sono andate diversamente. A partire dal fatto che non sono stata capace di fare il fiorellino come da istruzioni. Intendiamoci, Elena spiega benissimo come fare! Semplicemente: non c’è stato proprio verso che io riuscissi ad ottenere una forma anche lontanamente somigliante a quel bel fiore. Anche il laccetto, fatto con la mia stoffa, sembrava molto meno morbido di quello illustrato (avevo anche optato per la versione “rapida” cucita a macchina a zig zag e non a mano, che di per sè risulta in un laccetto piuttosto piatto). Insomma, la mia opera non mi soddisfaceva.

Così, ad un certo punto ho completamente mollato l’idea iniziale e ho lasciato che il processo creativo si svolgesse liberamente. Senza il pensiero di una meta precisa da raggiungere, ho cercato di interpretare quello che il mio pezzo di stoffa suggeriva. Dati i colori, i motivi e la consistenza piuttosto sostenuta, credo si trattasse di un pezzo di campionario di tessuto per cravatte e non mi ricordo assolutamente dove l’ho trovato o chi me lo abbia dato. Ma ecco cosa è diventato, alla fine di una serata di intenso zig zag e rustiche cuciture a mano:

Collana tessile con foglie 3Collana tessile con foglie 2

Come vedete, ho abbandonato completamente il fiore ma le foglie mi sono riuscite e ringrazio moltissimo Elena per le sue istruzioni su come  realizzarle (oltre che, ovviamente, per l’idea e per il bel tutorial)! Con il mio metodo, che consisteva semplicemente nel sovrapporre più strati e cucire liberamente i contorni della foglia, sprecavo molta più stoffa e mi venivano molto meno precise e definite.

Ho anche abbandonato l’idea della collana lunga e optato per il girocollo, per sfruttare meglio la rigidità del laccetto ottenuto con la mia stoffa.

E, visto che il laccio iniziale era lungo, perché non tagliarlo e farne due?

MINOLTA DIGITAL CAMERA

Qui ho deciso per un pendente geometrico, ottenuto zigzaggando su strati sovrapposti dei tre diversi colori della mia pezza-campione.

Ho fatto l’allacciatura cucendo un cappietto da una parte e arrotolando a spirale l’estremità opposta del laccetto:

Collana tessile- allacciatura

Ecco le mie collane di stoffa indossate: non sembrano un po’ cravatte da signora?

Collana tessile foglie indossataCollana tessile quadri indossata

These two necklaces are the result of a creative process, started by trying to follow the tutorial offered – kindly – by Elena Fiore on her blog “Decor and Blablabla”.The tutorial is very good indeed, and I wanted to reproduce her beautiful long fabric necklace. But I ended up with something very different. To start with, I wasn’t able to make the flower like she does!Moreover, my fabric was probably a bit thick, compared to the nice one she uses. This resulted in a stiff lace, which was also flat (because I had sewn it by machine with a zig zag stitch, instead of doing it by hand). I have cut it in two pieces then, and made two short necklaces, instead of a long one.

Of course, I still thank Elena very much for the idea and, especially, for the making of the leaves. I used to make them just by sandwiching a few layers of fabric and sewing the shape randomly. With her method, I needed less fabric and got much nicer ones!

My fabric was probably a sample for man ties… What about my lady’s ties?

Tracollina con zip e tasca interna e una gita fuori porta

 Zippered shoulder bag with adjustable strap. For English scroll down.

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Da un po’ di tempo avevo voglia di una borsetta a tracolla regolabile pratica e leggera, da usare in quelle situazioni in cui ho bisogno di portarmi dietro solo poche cose essenziali. Avevo da parte una pezza di tela da arredamento di un bel colore arancio mattone e un cotone stampato a fiori perfettamente coordinato. L’arrivo (finalmente), delle belle giornate di sole mi ha fatto pensare che fosse ora di farne qualcosa.

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Cosí finalmente mi sono decisa a ritagliarmi alcuni momenti per pensare bene alla mia borsetta e realizzarla proprio come la volevo. Inizialmente l’avevo pensata in tinta unita all’esterno. Poi però mi sono fatta tentare da dei ritagli di tela viola, scarti di lavori precedenti troppo piccoli per diventare qualcosa da soli ma perfetti per creare qualche dettaglio in contrasto. E cosí è diventata bi-colore, con la fodera fantasia. Mi piace!

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La cerniera fa da richiamo al viola mentre la fibbia, anche lei già parte della mia scorta di materiali, spicca come elemento a se’.

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Ho messo una cerniera anche all’interno, per chiudere la tasca, che è profonda e capiente.

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La borsetta é rinforzata da doppie cuciture, da una teletta adesiva morbida e da uno strato di imbottitura che ne mantiene bene la forma.

L’ho cucita la scorsa settimana e l’ho sperimentata subito questo weekend. Va benissimo! Ci sta tutto quello che mi serve per una passeggiata all’aria aperta: occhiali da sole, fazzoletti, crema solare, qualche spicciolo. E va bene…lo zainetto con la felpa, lo spuntino, la bottiglia d’acqua e il resto l’avevo mollato a qualcun altro in questa occasione…

borsa-tracolla-con-zip-7I made this summer  shoulder bag for myself, last week. It was finished just on time to take it with me for the weekend. The exterior material is a home-decor weight canvas, the inside is a flower patterned quilting cotton. It is closed with a zipper and it has a, also zippered, inside pocket. The strap is adjustable. It is double-stiched troughout and I have used some interfacing and fleece to give it some body and structure. It is perfectly suitable for a walk in the nature (ok, someone else has the backpack with water, food, your pullover and the camera!), or when you don’t need to carry so much stuff with you… hope you like it!

Below some pictures of the place we have visited: the Weerribben-Wieden National Park, in Overijssel (a province of the Netherlands). It is beautiful, and so peaceful…

Vi lascio con qualche foto di uno dei posti dove siamo stati: il parco naturale Weerribben-Wieden, nel nord dell’Overijssel, una provincia dell’Olanda che ancora non mi era capitato di visitare. È un vasto territorio acquitrinoso d’acqua dolce – il piú vasto dell’Europa Nord-Occidentale in effetti – che si è creato in gran parte negli spazi lasciati dall’uomo all’epoca in cui da quel terreno paludoso si estraeva la torba e dove ora, tra i canneti, vivono molte specie di piante, uccelli e insetti, e diversi altri animali selvatici. Abbiamo percorso in barca i laghi e i canali e poi passeggiato a piedi lungo i sentieri asciutti, in una bellissima giornata, decisamente estiva. Che pace!

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Vado a casa per un po’, adesso. A presto! See you soon!

Saluti

PS: se non vedete pubblicati i vostri commenti o non ricevete risposte è perché sono via. Ci sentiamo al mio rientro, tra non molto.

PS: I will be away and reply to comments and messages on my return.

Puntaspilli da polso

Wristband pincushion

puntaspilli da polso

L’idea mi è venuta un giorno in cui ero particolarmente esasperata da quel fenomeno che chiunque faccia lavori di cucito immagino conosca: io e il mio tessuto da puntare da una parte e il puntaspilli, per ragioni sconosciute, da tutt’altra! Non vi capita? Allora siete persone molto ordinate. Potete snobbare questo articolo e passare ad altro. Se siete come me, invece, forse questo buffo progetto fa per voi: un braccialetto con puntaspilli incorporato!

Se l’idea vi sembra buona, ecco il materiale occorrente per farlo come l’ho fatto io:

Puntaspilli-occorrente
un tappo di plastica o altro materiale (il mio era di alluminio, tipo quelli delle bottiglie di vino); un ritaglio circolare di stoffa o feltro di diametro superiore a quello dell’apertura del tappo (il mio tappo era 3 cm, il feltro 8 cm); una striscia di tessuto alta circa 10 cm e lunga quanto la circonferenza del vostro polso + 5-6 cm; tre pezzetti di velcro (io ho usato dei cerchietti di velcro adesivo che avevo già in casa; va benissimo, anzi secondo me meglio, quello da cucire); un po’di materiale da imbottitura; colla; ago e filo.

Ed ecco come procedere:

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con l’aiuto del ferro da stiro ripiegare verso l’interno i lati corti della striscia di tessuto prescelta per il braccialetto; ripetere l’operazione con i lati lunghi.

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Ripiegare in due in modo da formare una fascetta e stirare bene.

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Cucire lungo i margini.

 

Ora potrete spostarvi  e andare dove vorrete con il vostro lavoro: gli spilli vi seguiranno! E, grazie alla base rigida del vostro tappo riciclato, eviterete di puntarveli nella pelle quando li re-infilzerete con decisione sul cuscinetto!

P.S: il mini puntaspilli è carino anche da solo…

mini punta spilli