Mese: maggio 2014

Il porta tessere compatto e un’inaugurazione

My cards holder. Introducing “Punto Dritto Handmade”. For English scroll down.

porta tessere con elastico-interno

Questo oggettino è nato da una specifica richiesta del mio compagno. Voleva un portafoglino solo per le tessere magnetiche che fosse il più leggero e meno ingombrante possibile, da tenere in tasca, per avere velocemente a portata di mano solo quelle che usa più spesso.

Mi sono divertita a pensarlo e a realizzarlo ed ecco qui come si presenta:

porta-tessere-con-elastico

E l’interno, con i sei scomparti:

porta tessere con elastico-interno-2

Gliel’ho regalato per il suo compleanno, qualche mese fa, e ne è stato talmente entusiasta che mi è venuta voglia di farne qualche altro, anche in versione femminile, da borsetta.

Così ho messo mano alle mie scorte di cotoni colorati e mi sono sbizzarrita con abbinamenti e combinazioni:

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Mi sono ritrovata con una mini-collezione e, con questa, ho deciso di inaugurare un mini-progetto: Punto Dritto Handmade.

Il negozietto di cianfrusaglie e cosucce fatte a mano, con la bicicletta parcheggiata sul retro e il gatto che dorme in vetrina, è un altro dei miei sogni concepiti e cullati sin da bambina che per vicissitudini e percorsi della vita non avevo mai provato a realizzare. L’anno scorso, spinta e incoraggiata dal moroso e da amici con le mie stesse passioni, ho partecipato a un mercatino locale dell’artigianato, proprio di questi tempi, in primavera. Per l’occasione avevo cucito diverse borsette colorate che, per mia grande gioia e soddisfazione, sono piaciute moltissimo. Quindi, insomma, dopo aver lavorato un po’ di tempo a questi portafoglini ho pensato che sarebbe stato bello, complice il blog, metterli in esposizione.

Il gatto in vetrina c’è, la bici, vi assicuro, è legata qui fuori! Per il negozio basta cliccare qui, oppure sull’icona che vedete nella colonna di destra, oppure nel menu principale, su “shop”. Se vi va fateci un giro, tanto per vedere come sono gli interni dei portafoglini! Spero di ampliare piano piano la mia collezione con cosine nuove e colorate…

Fine dello stacco pubblicitario. Alla prossima!

A few months ago my boyfriend asked me to make a card-holder for him. He wanted it to be small and light, because the idea was to carry it in his pocket in order to have his cards always at hand. I gave it to him for his birthday, and he loved it. He was so enthusiastic about it, that he convinced me I could look into my stash of cotton fabrics, pick some nice combinations and make a few more. I made also a version for ladies to carry in their purse, closed with a nice covered button and elastic.

I ended up with a little collection, which I decided to showcase in my new online shop!

A little hand-made oddities shop, with a cat in the window and my bicycle in the backyard has been in my dreams since I was a little girl. So, here we are! The cat is there, and the bike, I promise, is standing just outside. Feel free to visit Punto Dritto Handmade (you can also click on the banner, here on the right hand side, or on “Shop” from the main menu), and discover the details of my little card holders! More items will hopefully come soon …

See you!

 

 

 

 

Rosso intenso…

Aggiornato 19 Mag 2014 vedi sotto.

Barbabietole rosse

 

A volte non c’è bisogno di andare in un museo per vedere un’opera d’arte…

barbabietole-rosse barbabietole-rosse-1barbabietole-rosse-2

Barbabietole-rosse-3barbabietole-rosse-4

…si può godere dei colori anche così, preparando la cena …

 

 

 

 

Poiché questo post è stato apprezzato e ampiamente commentato, ho deciso di aggiornarlo con la ricetta nella quale sono finite le belle barbabietole, proprio un attimo dopo essere state fotografate e postate affinché se ne potesse ammirare il meraviglioso colore.

Non l’avevo fatto subito perché temevo di andare troppo fuori tema, ma ho cambiato idea. Del resto avevo avvertito: “cucito e altre storie”!

La ricetta originale proviene da “De Lepelaar”, il nostro fornitore di verdure biologiche, che ogni settimana allega alla spesa dei foglietti con indicazioni su come preparare i loro preziosi ortaggi. Io l’ho modificata, in base a quello che avevo in casa e ai nostri gusti, ma il concetto rimane lo stesso:

Insalata tiepida di barbabietole arrosto e formaggio di capra:

barbabietole rosse, possibilmente nuovo raccolto, belle tenere e fresche; origano fresco a piacere; olio d’oliva; aceto balsamico; insalata soncino; formaggio di capra fresco; semi di girasole e pinoli tostati; sale e pepe.

Lavare bene le barbabietole, eliminare le cime e tagliarle a tocchi. Condire in una pirofila da forno con olio, sale e pepe e l’origano sminuzzato. Infornare a 180-190, coperte con foglio di alluminio, per 15-20 minuti +-. Poi rimuovere il foglio di alluminio e re-infornare fino a che saranno cotte e arrostite bene (qui i tempi variano a seconda che le barbabietole siano nuove o meno e a seconda della grandezza dei pezzi tagliati. Se la cottura si protrae meglio rimescolare ogni tanto). Sfornare e lasciare intiepidire. Unire qualche manciata di soncino, il formaggio di capra sbriciolato, i semi tostati. Condire con ulteriore olio e aceto balsamico, a piacere, e servire, accompagnando con pane rustico tostato.

Io adoro le barbabietole e fatte cosí sono deliziose! La ricetta originale prevedeva anche succo di limone nel condimento finale, che io vedrei bene solo in alternativa all’aceto balsamico, timo fresco, che io non avevo, al posto dell’origano, un po’ di dragoncello fresco da aggiungere anche lui dopo la cottura, e niente semi. Vedete voi.

Quantità e dosi non erano ben chiare sul foglietto. Dice 500 gr di barbabietole e una tazza (?!) di formaggio di capra ma non specifica per quante persone. Io credo dipenda un po’ da quanta fame avete e quanti siete e da cos’altro pensate di mettere in tavola. Le quattro della foto, del cui peso non ho idea ma che erano medio-piccole, con due-tre generose manciate di insalata e, penso, un etto abbondante di formaggio di capra sono diventate piatto unico a cena per due, accompagnate da pane integrale in abbondanza.

Nota finale: queste barbabietole ci sono state consegnate con tanto di gambi, di quel bellissimo colore rosa shocking, e ciuffo verde attaccato. Non ho di certo buttato via quella meraviglia: ben lavato, tagliato a tocchetti e saltato in padella con olio e aglio è diventato un condimento per la pasta eccezionale!

Ciao!

 

 

 

 

 

Come riciclare un sacco per patate e una federa spaiata: borsone da mercato!

Recycling of a jute bag for potatoes and an old pillow case into a big market tote. For English scroll down.

juta-market bag-1

Una cosa che non manca, qui in Olanda, sono le patate. Di tutte le forme e i colori, per tutti gli usi culinari, in tutte le stagioni. Il modo migliore, da sempre, per trasportare e conservare questo delizioso tubero è il famoso sacco di juta: prodotto tessile naturale, robusto, resistente all’umidità e traspirante.

Noi, essendo in due, non compriamo patate in quantità tali da consentirci di entrare in possesso di sacchi di juta, ma per fortuna mio suocero un tempo lo faceva e conservava i sacchi per altri svariati usi. Così, recentemente, me ne ha regalati un paio che ancora gli giravano per casa. Sacchi di juta vintage! Evviva!!!

sacco di juta-market-bag

Dopo un bel giro in lavatrice, erano pronti per essere trasformati. Ho subito pensato di farci dei borsoni per la spesa al mercato e volevo che fosse un progetto a tutto riciclo, perciò ho deciso di utilizzare delle vecchie federe spaiate per le fodere e per i manici. Le federe sono di un bel cotone e presentano l’ndubbio vantaggio di essere già cucite a forma di sacchetto.

 

market bag-juta-making Dopo aver tagliato via la parte di federa da utilizzare per i manici, è bastato appoggiarla sul sacco di juta per ricavare il modello anche per la borsa. Tagliare la juta dritta non è semplicissimo. Ho infilato un ago da lana con un bel filo colorato e passato dei punti lenti su tutto il perimetro tracciato, cercando di seguire bene la trama e l’ordito. Volendo, credo si possa anche sfilare un filo della trama e poi tagliare lungo la linea vuota rimasta, come si fa con il lino. Ho cucito con l’ago più grosso e con un filato di cotone; doppie cuciture e anche una bella passata di zigzag. La cucitura della juta non presenta particolari difficoltà, solo bisogna pulire bene la macchina dopo, perché lascia molti pelucchi. Ho anche ripassato le cuciture della federa, per renderle più resistenti, e ribattuto un paio di volte l’attaccatura dei manici. Con una fettuccia che avevo in casa, incredibilmente in tinta, ho aggiunto qualche dettaglio e rifinitura.

Ed ecco il borsone finito, a prova di spesa:

market-bag-juta-2

Era rimasta abbastanza stoffa fantasia della federa per una bella fila di tasconi sul davanti, e abbastanza juta per un’applicazione vezzosa! Pronta per andare al mercato, con stile!

La seconda borsa è in lavorazione e sarà più piccola. Ho ancora diverse federe spaiate perció…cercasi sacchi di juta usati!!!

My father in law gave me a couple of old jute bags he used to keep potatoes in and I thought I’d turn them into big grocery bags. Here is the first one I made.The lining, the straps and the exterior pockets are made from an old unpaired pillow case (very colorful, isnt it?). I also happened to have a piece of matching ribbon, for details on the straps and decoration of the pockets. With some left over burlap I made the rose applique.

It was a total-recycling project which I enjoyed so much! and now I am ready to go to the market with a very stilish and yet eco-friendly tote!

I am making now the other one, and I still have a few spare pillow cases…anyone wants to give away old potato bags? Let me know!!!